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"La neve ha distrutto un patrimonio naturale che non riavremo mai più"

di s.l.
Gli operatori turistico-alberghieri di questo Comune dove vivono 180 abitanti esibiscono il marchio 'Qualità Gran Paradiso' a garanzia della genuinità dei prodotti enogastronomici provenienti dal territorio del Parco
uno dei selvatici fra la neve del Parco del Gran Paradiso

VALSAVARENCHE. "Adesso tiriamo le somme dei danni provocati dalle nevicate straordinarie di gennaio e, poi, dalle continue valanghe precipitate fino a poco tempo fa.. Danni ingenti sotto l'aspetto ambientale e naturalistico. Una vera devastazione".

 Giuseppe Dupont sindaco di Valsavarenche e i suoi collaboratori conteggiando i danni provocati dalla neve dello scorso inverno. Valsavarenche, il Comune immerso, nella sua totalità, nel Parco del Gran Paradiso, è stato, forse, il più sconvolto. Viabilità, pascoli, boschi sono stati colpiti con una forza tale da lasciare stupefatti anche gli abitanti più anziani. Lo testimoniano: "Siamo abituati ad inverni rigidi e con tanta neve. Ma quest'anno è da segnare in rosso sul calendario perchè, oltre alla neve alta due metri, abbiamo dovuto guardarci dal pericolo valanghe".

  Precipitazioni causa dell'interruzione di strade, della corrente elettrica in molti villaggi e del crollo dei tralicci dell'alta tensione. "La gran parte dei residenti è munita di generatori di corrente e, quindi, il problema è stato dimezzato fino all'intervento dei tecnici Deval che sono arrivati con una tempistica commisurata alla 'meteo'", dichiara il sindaco.

  La realtà che più disorienta amministratori e abitanti è la constatazione di aver perso per sempre una buona parte di una particolare vegetazione. Larici e altre piante secolari sono state schiacciate dall'enorme peso della neve. "Stiamo constatando - riprende Dupont - quanto sarà difficile riavere questi alberi. Per alcune specie è addirittura impossibile. Ci dovranno pensare le prossime generazioni", prevede il primo cittadino di una .località di alta montagna raggiunta da un turismo famigliare, alla ricerca di una 'full immersion' nella natura.

  E' recente l'incontro con il Consorzio di miglioramento Fondiario per arginare la devastazione.La pulizia dei prati invasi da terriccio, sassi e piante abbattute sta diventando un'urgenza. Altrettanto inderogabile il ripristino dei pascoli in questa vallata in cui la zootecnia costituisce una fonte di reddito per molte famiglie.

 "Da anni chiediamo alla Regione interventi di messa in sicurezza nella parte alta dove la strada è priva di protezione - sottolinea Giuseppe Dupont -. Il paravalanghe realizzato nell'area bassa del Comuneha contribuito a contenere i danni, senza, peraltro, evitare l'interruzione della viabilità". Aggiunge: "Dovremo anche confrontarci, quando la neve sarà scomparsa del tutto, con la morte di molti selvatici impossibilitati a nutrirsi per le forti nevicate", conclude il sindaco di Valsavarenche.