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Un braccialetto di plastica riciclata per salvare l'ambiente

di Cristina Colombera
Waves Avenue Bracelet è un braccialetto in poliammide, anallergico certificato. Chi lo acquista, finanzierà giornate di pulizia nelle spiagge ed eventi a favore dell'ecosistema. L'idea è del surfista Giulio Cerrone, in collaborazione con Prosilas
Un braccialetto di plastica riciclata per salvare l'ambiente

Un braccialetto di plastica riciclata per sensibilizzare intanto l’Italia, e poi il mondo, sul problema dell’inquinamento ambientale.

L’idea è di Giulio Cerrone, un surfista che di mestiere fa il pubblicitario a Orvieto, e che - onda dopo onda - girando il mondo ne ha viste di tutti i colori. E non si è voltato dall’altra parte: “Siamo surfisti ma siamo prima di tutto uomini, abbiamo il dovere di salvare e tutelare il mondo in cui viviamo”.

Nasce da qui, e dalla sua collaborazione con Prosilas, azienda marchigiana che realizza prototipi in plastica col laser, l’idea del gadget pro ambiente, che poi si è trasformato in braccialetto: “Prosilas fa prototipi con il poliammide - racconta - così un giorno ho chiesto cosa facessero con la polvere che restava dalla lavorazione. E se invece di portarla agli organi di competenza, ho detto, componeste delle palline per realizzare un gadget capace di sensibilizzare il mondo sui problemi dell’inquinamento?”.

Waves Avenue BraceletDetto, fatto. Ci è voluto un po’ di tempo, ovviamente, e il braccialetto in poliammide, anallergico certificato, cosa che Cerrone tiene particolarmente a sottolineare, ha fatto il suo ingresso nel mondo.

È un materiale molto poroso - continua Giulio - già al primo test abbiamo aggiunto il logo e ora stiamo ricevendo già tantissime richieste in pre ordine”.

Fresco, simpatico, elegante e che sa di mare, inutile nasconderlo: Waves Avenue Bracelet costa 15 euro, spedizione compresa.

Giulio Cerrone parla dalla Spagna, dove sta facendo un surf camp con ragazzi di età compresa tra i 16 e i 45 anni, provenienti da tutte le regioni d’Italia, per cavalcare le onde della Cantabria: “In questi giorni andiamo a fare delle passeggiate e in spiaggia si trova di tutto, noi raccogliamo quello che possiamo, insegnando ai ragazzi il rispetto per il mondo in cui viviamo”. Un’attenzione che, accanto al surf, nei camp di Cerrone passa anche per sessioni di yoga e meditazione. Difficile, a questo punto, sottrarsi alla connessione con Madre Natura e con il suo mare.    

Il ricavato della vendita del Waves Avenue Bracelet servirà a finanziare giornate di pulizia nelle spiagge italiane, con la speranza che “diventi talmente virale da permetterci di acquistare dei mezzi, in accordo con i comuni, per pulire le spiagge assieme ai volontari. Ce n’è davvero bisogno. Poco tempo fa ero in passeggiata con la mia compagna da Porto Ercole ad Ansedonia e ci siamo imbattuti in frigoriferi, condizionatori, retine, perfino due bombole del gas. Abbiamo raccolto quello che abbiamo potuto, ma se avessimo avuto un pick-up, per esempio, avremmo potuto fare molto di più”.  

Un progetto che può crescere. Giulio Cerrone ha un sogno: espandere l’aiuto al mare e all’ambiente grazie al Waves Avenue Bracelet in Europa prima e nel mondo poi, “così potremmo acquistare anche delle barche e occuparci del mare”.

Siamo tutti responsabili di quello che ci accade intorno, ogni giorno l’indifferenza, l’incuria e la scarsa educazione all’ambiente inquinano il mondo in cui viviamo. Con un piccolo gesto potremmo provare, quantomeno, a cambiare le cose. Come dice Giulio: "Compratelo".