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Unione europea, fissati i parametri per le riduzioni di anidride carbonica

di Alessandro Ragazzo
Da Bruxelles, nuovi obiettivi nazionali vincolanti per far calare l'inquinamento. Molti i settori interessati
Unione europea, fissati i parametri per le riduzioni di anidride carbonica
Parlamento europeo

Le emissioni prodotte da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% per il 2030 e la deforestazione dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.

Gli obiettivi dell’Ue dovranno essere trasformati in obiettivi nazionali vincolanti per i settori che non rientrano nell’attuale sisiema comunitario di scambio delle quote di emmissione, vale a dire l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione.

Questi tagli contribuiranno a rispettare l’impegno collettivo dell’Unione europea di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori e riportarle ai livelli del 1990, come previsto dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Il Parlamento ha adottato un’altra normativa volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso del suolo e dalla silvicoltura e ad aumentare il livello delle emissioni assorbite dalle foreste per far fronte ai cambiamenti climatici. Attualmente, le foreste dell’Unione europea assorbono l’equivalente di quasi il 10% del totale dei gas a effetto serra prodotti dai paesi aderenti ogni anno.

La legge approvata stabilisce che i Paesi dell’Ue dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata da nuovi alberi e introduce le misure da adottare per promuovere l’assorbimento di anidride carbonica delle foreste, delle coltivazioni e dei pascoli.

I deputati hanno rafforzato queste disposizioni aggiungendo che, entro il 2030, gli Stati membri dovranno impegnarsi affinché l’assorbimento di anidride carbonica superi le emissioni, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’Ue e con l’Accordo di Parigi.

Il Consiglio dovrà approvare formalmente entrambi i testi, già concordati informalmente in prima lettura con i deputati, prima che possano entrare in vigore.