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Ambiente: la tutela della natura è un’arte. Sergio Costa per l’istituzione di “caschi verdi” Unesco

“Creare i ‘caschi verdi’ per la protezione della natura che possano agire non solo in Italia e in Europa, ma in tutto quanto il mondo”, così il ministro dell’Ambiente. “In questo campo abbiamo un grande patrimonio di competenze e professionalità”

Lunedì scorso, ospite del Giffoni film festival, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato che sarebbe andato a Parigi per incontrare la direttrice generale Unesco per parlare della sua proposta: “Creare i ‘caschi verdi’ per la protezione della natura che possano agire non solo in Italia e in Europa, ma in tutto quanto il mondo”. Oggi in un’intervista a Repubblica il ministro spiega più in dettaglio la sua idea. “La nostra è una proposta italiana – dice Costa – in questo campo abbiamo uno straordinario patrimonio di competenze e professionalità, che vanno dalle università a tanti centri di ricerca, dall’Ispra ai carabinieri forestali”. Sarebbe egoista e miope pensare di tenerle solo per noi”. Entrando nel merito, il ministro spiega che “l’obiettivo dei ‘caschi verdi’ non è rimediare ai disastri, per quelli ci sono gia’ i ‘caschi blu’ – dichiara – noi vogliamo creare una rete di competenze in grado di difendere e sostenere le aree verdi del pianeta”. Parlando poi dell’aspetto economico della proposta, Costa spiega che “i fondi ci sono già”. “Possiamo utilizzare quelli per la difesa dal cambiamento climatico – aggiunge – a cui ci siamo impegnato con l’accordo di Parigi del 2015: difendere e far crescere le aree verdi vuol dire inglobare carbonio negli alberi e dunque sottrarlo all’atmosfera, dove ha raggiunto livelli pericolosi. Inoltre abbiamo sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dobbiamo raggiungere obiettivi come l’integrazione uomo-natura e la conservazione dei grandi ecosistemi”. Costa è a Parigi per incontrare la direttrice generale Unesco perché, spiega ancora il ministro, questa istituzione nata per proteggere il patrimonio culturale dell’umanità “è il luogo di coordinamento ideale per queste attività, perché quale arte è più grande della tutela della natura?”.

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