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Cocaina a costo zero? L’acqua dei fiumi

A farne le spese sono le anguille e l’ecosistema, ma forse anche gli umani

www.lastampa.it  Gianluca Nicoletti

Nei fiumi che attraversano le grandi città c’è talmente tanta cocaina che cominciano a farne le spese le anguille… È questo il tema di uno studio coordinato da Anna Capaldo dell’Università Federico II di Napoli, pubblicato da Science of the Total Environment. Per provare quanto sia dannosa la “cocaina passiva” i ricercatori hanno messo alcune anguille europee in delle vasche con una concentrazione di coca simile a quella trovata in fiumi, come ad esempio il Tamigi, nei loro tratti di attraversamento urbano.

Dopo qualche giorno la droga si era accumulata nel cervello, nei muscoli, nella pelle e in altri tessuti. Non è servito tentare la disintossicazione delle anguille drogate in altre vasche senza cocaina. L’involontaria assunzione di droga per le anguille potrebbe essere fatale, soprattutto per il danno muscolare, si consideri che nuotano anche per 6 mila chilometri nelle loro migrazioni. Proviamo a pensare cosa succede agli umani che vivono le città toccate dai fiumi, che assumono talmente tanta cocaina per cui, solo un minimo residuo, è sufficiente a far rischiare l’estinzione delle anguille.

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