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Coronavirus: dispositivi in plastica riciclata, l’idea di una startup calabrese 

 

Una colonnina per dispenser di gel igienizzanti e parafiati da banco per evitare la diffusione del Coronavirus, entrambi con alcuni elementi realizzati con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata. Sono le soluzioni realizzate da PlastiLab – Green Innovation, la startup calabrese che dà una seconda vita alla plastica. Sia i sostegni dei parafiati che le piantane per i dispenser sono realizzati interamente con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata, che viene valorizzata e poi utilizzata per la produzione di manufatti per l’arredo urbano ai giochi per bimbi, dai galleggianti per la nautica agli accessori per il food.

“Le modifiche introdotte nella nostra quotidianità per evitare la diffusione del Covid-19 ci hanno portato a riflettere su quale poteva essere il contributo di Plastilab – dichiara Alessandro Trentini, presidente di Plastilab – Coniugando la sostenibilità, che rimane il focus della nostra attività, con le necessità dettate dalla nuova situazione che tutti ci siamo trovati a vivere, abbiamo progettato e realizzato dei dispositivi di protezione che possono essere facilmente installati negli uffici pubblici e in tutti quei luoghi che prevedono la presenza di diverse persone, con alcuni elementi realizzati con la plastica che proviene dalla raccolta differenziata”.

PlastiLab – Green Innovation è una società nata nel 2019, ed è aggregata al Consorzio Net S.c.a.r.l., ente gestore del Polo di innovazione della Regione Calabria “Ambiente e Rischi naturali, Energie rinnovabili e Gestione ecosostenibile dei rifiuti”, che ha sviluppato un laboratorio di ricerca grazie ai finanziamenti dell’Asse 1 del Por Calabria 2014-2020.

La sede di PlastiLab, che vede la partecipazione di Idea Plast, società specializzata nel settore della plastica seconda vita con sede a Lainate, è all’interno dell’incubatore del Polo a Crotone, dove viene effettuata l’attività di ricerca e sviluppo.

Il Consorzio Net è composto da 18 soggetti – di cui 14 privati e 4 a maggioranza pubblica – e ha un’associazione di oltre 80 soggetti aggregati fra imprese e organismi di ricerca. Il core business del consorzio è quello di stimolare e recepire la domanda di innovazione delle imprese aderenti, favorendo la realizzazione e la condivisione di attrezzature, impianti e laboratori.

La mission di PlastiLab è quella di offrire al mercato una serie di servizi che mirano alla lavorazione in loco, delle plastiche provenienti dalla raccolta differenziata.

Plastilab intende pertanto operare nei diversi ambiti legati alla plastica “seconda vita” per la realizzazione di elementi di arredo urbano, strutture di parchi giochi attrezzati, arredamenti interni, pavimentazioni, che possono diventare in prospettiva un business importante per tutto il Meridione.

Ampio spazio è dedicato all’attività di ricerca, realizzata all’interno di quello che è di fatto il primo laboratorio in Italia per la caratterizzazione delle plastiche riciclate.

 

 

Adnkronos.

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