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Il “bioasfalto” prodotto con alghe per costruire le strade del futuro

Altro che petrolio e materiali tossici e dannosi, grazie alle alghe sarà possibile trasformare le nostre strade in vie ecologiche e rispettose del pianeta. Un’idea rivoluzionaria, ancora in fase di sviluppo, ma con un elevatissimo potenziale.

In un mondo non troppo lontano le strade potrebbero non essere proprio come ce le immaginiamo o come siamo abituati a vederle e concepirle. Grazie al Bioasfalto infatti sarà finalmente possibile eliminare dal nostro uso comune l’impiego di materiali tossici e costosi sia in termini economici che ambientali.

Il bioasfalto è costituito da alghe, per quanto possa sembrare inverosimile  in realtà è molto più realistico ed efficiente di quanto si pensi.

Questa invenzione permette di realizzare un manto stradale sostenibile. A mettere a punto questo prodotto straordinariamente innovativo è stato un gruppo di ricercatori dei laboratori di Nantes e di Orléans.

Protagonista della ricerca un particolare tipo di alga, la diatomea chiamata Fistulifera solaris, che riunisce in sé due qualità essenziali: cresce molto in fretta, e ha un’elevata concentrazione di acidi grassi omega tre liquidi. La coltivazione industriale di questo tipo di alga potrebbe costituire una vera e propria svolta al fine di ottenere grandi biomasse di Fistulifera.

diatomea

L’asfalto rientra nel più ampio programma di ricerca francese chiamato ‘Algoroute’. Per descrivere l’operazione più nel dettaglio possiamo osservare che alla base della produzione del bioasfalto dalle alghe si trova la tecnica di liquefazione idrotermale. In altre parole, ricorrendo all’acqua pressurizzata, si trasformano le microalghe in un composto nero simile proprio, anche visivamente, al classico manto stradale derivato dal petrolio. Ma anche le proprietà ricordano quelle del comune asfalto tanto che si prevede che il bioasfalto a base di alghe possa servire a rivestire aggregati minerali e, mantenendo proprietà visco-elastiche dai meno -20°C ai 60°C garantendo una resistenza adeguata nella struttura granulare idonea a sostenere carichi meccanici.

Un asfalto ecologico e resistente quindi. Se la ricerca dovesse confermare i risultati promettenti si potrebbe finalmente pensare di aver trovato una valida alternativa al petrolio. Ma a che fase si trova lo studio per le strade del futuro a base di alghe? L’idea appare rivoluzionaria ma la strada è ancora in salita. Il prossimo passo sarà quello di analizzare il comportamento del manto stradale ecologico nel tempo per testarne la durata. Per questo motivo sono in corso test specifici allo scopo di usarlo su larga scala.

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