I confini del Monte Bianco sono, da tempo, argomento di diatribe tra Italia e Francia. Il ‘massiccio divide due cittadine: Courmayeur, in Italia e Chamonix, in Francia. Controversie scatenate da poco più di un ettaro di territorio
COURMAYEUR – L’obiettivo da conquistare è dei più altisonanti: garantire la candidatura dell’Espace Mont Blanc quale bene dell’Unesco. I 4.810 metri di altitudine del Monte Bianco, il ‘tetto’ d’Europa, già identificati come un Patrimonio dell’umanità, da salvaguardare nelle sue caratteristiche ambientali, geografiche, paesaggistiche.
Massiccio montuoso ‘condiviso’ con la Francia, argomento di un convegno, organizzato al Centro Congressi di Courmayeur, giovedì 7 giugno, alle 20,30. Il dibattito verterà su ‘Verso la candidatura dell’Espace Mont Blanc, quale percorso e quali prospettive per il territorio’.
Presenti all’evento Jean Pierre Guichardaz assessore regionale alle Attività Produttive, energia, politiche del lavoro e Ambiente, oltre che vice presidente della Conferenza Transfrontaliera Mont Blanc; il sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi; gli esperti impegnati nella gestione delle fasi preliminari della predisposizione del dossier di candidatura. Nel ‘pool’ il nome di Francois Cristofoli architetto e urbanista, consulente dell’Unesco Word Heritage Convention.
Nel convegno è prevista la presentazione dell’esperienza del sito ‘Dolomiti Unesco’. La popolazione è invitata a partecipare al dibattito in cui verranno illustrati l’iter di candidatura transfrontaliera e le differenti opzioni.
La prima: la scelta del valore universale eccezionale da candidare come Patrimonio Unesco. La seconda: definizione delle diversi ipotesi di perimetro del sito e delle conseguenti ricadute sul territorio.
