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Legambiente presenta il dossier “Liberi dall’amianto?”

Il 28 aprile è stata la Giornata mondiale vittime dell’amianto e in Italia è ancora molto diffuso. Censite 370 mila strutture dove è presente la fibra, di queste 50.744 sono edifici pubblici, 214.469 edifici privati e 20.296 siti industriali

A 26 anni dalla Legge 257/92 che ha messo al bando l’amianto, in Italia questa fibra killer continua ad essere ancora molto diffusa e a minacciare la salute dei cittadini e l’ambiente. A gravare sulle spalle del Paese, ancora sotto scacco dell’amianto, anche i ritardi legati agli obblighi di legge e, in particolare, ai Piani regionali amianto (Pra) – che dovevano essere pubblicati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge e che mancano ancora in alcune Regioni – ma anche alle attività di censimento e mappatura, alle bonifiche dei siti contaminati, che procedono a rilento, e alle campagne di informazione e sensibilizzazione.

A rendere chiara la situazione della penisola sono i numeri e i dati raccolti da Legambiente nel dossier “Liberi dall’amianto?” sulla base delle risposte date dalle Regioni (15 su 21) al questionario inviato: sul territorio nazionale sono 370 mila le strutture, dove è presente amianto, censite al 2018 dalle Regioni per un totale di quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto. Di queste, 370 mila, se ne contano 20.296 di siti industriali (quasi il triplo rispetto all’indagine del 2015), 50.744 sono edifici pubblici (più 10% rispetto al 2015%), 214.469 sono privati (più 50% rispetto al 2015%), 65.593 le coperture in cemento amianto (più 95% rispetto al 2015%) e 18.945 altri tipi di siti (dieci volte di quanto censito nel 2015). Sono 66.087 i luoghi mappati dalle Regioni che hanno risposto al questionario (rispetto agli 88 mila dichiarati dal Ministero dell’Ambiente), per un totale di oltre 36,5 milioni di metri quadrati di coperture. Di questi 66.087, 1.195 sono considerati di prima classe (quella prioritaria in cui bisognerebbe intervenire con maggior urgenza), erano 360 nel 2015. Di questi 1.195, 804 sono solo in Piemonte.  

Di fronte a questa situazione, le procedure di bonifica e rimozione dall’amianto sono ancora in forte ritardo: sono 6869 gli edifici pubblici e privati bonificati a oggi su un totale, ancora sottostimato, di 265.213 (tra edifici pubblici e privati).

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