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‘Salvamare’ in 5 punti  

'Salvamare' in 5 punti

E’ atteso oggi in Cdm il disegno di legge ‘Promozione del recupero dei rifiuti in mare e per l’economia circolare’, la cosiddetta Salvamare. Una iniziativa contro l’inquinamento marino da plastiche. Ecco i contenuti della norma in cinque punti:

– I pescatori potranno portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Quei rifiuti sono equiparati a quelli prodotti dalle navi.

– Si tratta di marine litter: il mix di plastica e altri rifiuti, ma per la maggior parte plastica.

– Questi rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestite delle isole ecologiche.

– I pescatori che diventeranno ‘spazzini’ del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta.

– Si lavorerà di concerto con il Mipaaft per introdurre i meccanismi premiali e i benefici per la filiera ittica green.

MAREVIVO – “Siamo sicuri che i pescatori collaboreranno se messi nelle condizioni di farlo” dice Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo, commentando con l’Adnkronos la ‘legge Salvamare’ attesa oggi all’esame del Cdm. Finora, spiega Giugni, “i rifiuti erano considerati rifiuti speciali e non rifiuti urbani, non potevano essere riportati a terra e messi nei cassonetti dei rifiuti urbani. E i pescatori portandoli a terra rischiavano una multa“.

“Noi siamo contenti che questa proposta vada avanti perché è assolutamente urgente risolvere il problema della plastica che finisce nelle reti dei pescatori: più del 50% di quello che pescano sono rifiuti quindi è necessario che venga regolamentato come questi rifiuti possono essere smaltiti – spiega – Dobbiamo cercare di svuotarlo dai rifiuti questo mare. Siamo molto contenti che vada avanti e siamo anche sicuri, avendo avuto contatti con le varie organizzazioni dei pescatori, che i pescatori collaboreranno se vengono messi nelle condizioni di farlo“.

“Già tanti Comuni – racconta – si stanno organizzando con i pescatori per fare questa attività di recupero della plastica: è diventata un’esigenza della comunità, quindi io credo che una volta passata questa legge verrà ben applicata e ben accolta dalle comunità locali“.

“Per quanto riguarda invece tutta la parte del divieto alla plastica monouso sulla Salvamare presentata ora non c’è niente. Ci aspettiamo che venga completata al più presto con il divieto della produzione delle plastiche monouso”, aggiunge. Nei mesi scorsi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa aveva annunciato lo spacchettamento dei due temi, pescatori e monouso, in attesa della pubblicazione della direttiva Ue sulle plastiche ‘usa e getta’ approvata dall’Europarlamento proprio la scorsa settimana.

Marevivo si sta battendo per queste due leggi, la parte che riguarda i pescatori e il divieto della plastica monouso, da tantissimo tempo speriamo che vadano a buon fine il più presto possibile perché purtroppo non c’è più tempo vista la quantità di plastica che finisce in mare quotidianamente. E ci auguriamo – conclude – che, per quanto riguarda il recepimento della direttiva europea, l’Italia lo faccia per prima e subito”.

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