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San Valentino: cavallucci marini afrodisiaci, la specie a rischio  

Cavallucci marini, la specie a rischio venduta come afrodisiaco

(Foto Jurgen Freund/Wwf)

Potrebbe essere l’animale simbolo di San Valentino, perché il cavalluccio marino di vita di coppia ne sa parecchio: tra di loro si corteggiano, si coccolano, arrossiscono e fanno la pace. Ma San Valentino è un giorno poco romantico per questa specie usata nella medicina tradizionale cinese come afrodisiaco, senza alcuna evidenza scientifica, nonostante sia protetta dalla Convention on International Trade in Endangered Species (Cites). Insomma, i cavallucci marini sono a rischio e quindi non dovrebbero essere commercializzat i.

Invece, in Cina si possono acquistare in negozi che li vendono in barattoli come fossero caramelle. Insolite ‘pillole blu’ che arrivano dal mare, i cavallucci marini vengono catturati, essiccati e imbustati, per poi essere venduti nei mercatini delle periferie di Hong Kong come rimedio all’impotenza. La specie più gettonata è l’Hippocampus capensis, endemica del sud Africa: si stima che la medicina cinese ne impieghi ogni anno oltre 35 milioni, che se non diventano ‘pillole’ finiscono negli acquari o diventano souvenir.

Per l’Unione Mondiale per la conservazione della natura (Iucn), il 15% dei Syngnathidae (famiglia che comprende cavallucci marini, pesce ago e pesce trombetta) è una specie “quasi minacciata” e, negli ultimi decenni, la popolazione di due specie (Hippocampus guttulatus e Hippocampus hippocampus) è già calata del 20-30%.

“Questi numeri sono assurdi e dimostrano come siano necessarie adeguate e tempestive misure di conservazione- afferma il direttore del programma di conservazione del Wwf Italia, Isabella Pratesi – Il Wwf lavora da tempo per la salvaguardia di questi animali sia attraverso il Programma Traffic, che tristemente deve occuparsi anche di questi straordinari organismi massacrati dal commercio illegale, sia proteggendo gli habitat marini, che oggi sono sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici e del terribile inquinamento da plastiche che sta invadendo i nostri mari”.

La vita di coppia dei cavallucci marini. Prima dell’accoppiamento sembra si corteggino per giorni e al risveglio si salutano con una danza. Sono i cavallucci marini, 54 specie di piccoli pesci che vivono in acque basse e hanno molto da insegnare sulla vita di coppia. Per questo, a San Valentino, il Wwf ha deciso di raccontare qualcosa in più su questo curioso animale. I cavallucci marini si nutrono di piccoli crostacei che galleggiano nell’acqua o strisciano sul fondo, catturati grazie alla loro capacità di mimetizzarsi e a un’enorme pazienza.

Ogni volta che ingeriscono qualcosa producono un ‘click’, lo stesso suono che si ascolta quando interagiscono fra loro. Al sorgere del sole, la coppia si dà il buongiorno con una ‘danza nuziale’ di circa 6 minuti: un rituale mattutino utile per riallacciare i rapporti con il compagno. Il maschio e la femmina, mentre danzano, cambiano colore passando da un arancione sbiadito a uno brillante e spesso si attaccano con la coda agli steli delle alghe, che offrono riparo. L’accoppiamento: è la femmina a depositare fino a 1.500 uova nella sacca del maschio, che le cova dai 9 ai 45 giorni e partorisce i piccoli in acqua.

Il maschio è quindi parte fondamentale e attiva non solo della riproduzione, ma anche della gravidanza. Un rapporto di coppia e un sistema riproduttivo decisamente più complesso di quello di molte altre specie.

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