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Sostenibilità: 5 impegni concreti per diventare ambasciatori green 

5 impegni concreti per diventare 'Ambasciatori della sostenibilità'

Se i dati rivelano che oltre il 90% dei cittadini italiani crede che lo sviluppo sostenibile sia importante, se centinaia di migliaia di giovani manifestano in tutto il mondo chiedendo azioni concrete contro il cambiamento climatico, se si sta sempre più diffondendo la consapevolezza che siamo tutti coinvolti, è giunto il momento di assumersi concretamente 5 impegni e di diventare ‘Ambasciatori della sostenibilità’. L’iniziativa viene lanciata da Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale che apre i battenti domani a Milano, Università Bocconi (via Roentgen 1) e si articolerà lungo due giorni (1 e 2 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30) con 100 eventi, oltre 400 relatori, 216 organizzazioni protagoniste.

“Costruire un futuro sostenibile richiede l’impegno di tutti: solo grazie a comportamenti sempre più responsabili si potrà migliorare la qualità della vita delle persone e del pianeta” spiega Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone, che aggiunge: “Dal Salone della Csr e dell’innovazione sociale parte un messaggio positivo: diventare ‘Ambasciatori della sostenibilità’ è possibile cambiando il modo di vivere, consumare, produrre. Basta volerlo. E chi partecipa al Salone intende dare l’esempio”.

Sono 5 gli impegni concreti che gli “Ambasciatori della sostenibilità” promettono di realizzare per promuovere il cambiamento.

1. Eliminare l’utilizzo di oggetti di plastica usa e getta. Addio a bicchieri, piatti, tovaglie e posate di carta e plastica.

2. Ridurre lo spreco alimentare. Acquistare solo quello che serve e imparare a riciclare gli avanzi.

3. Riparare, regalare o vendere, mai buttare. Gli oggetti possono avere più di una vita.

4. Limitare l’uso dell’auto. Usare l’automobile solo quando è indispensabile e condividere il viaggio con colleghi e amici.

5. Abbattere tutti i muri. Promuovere azioni per una cultura inclusiva, capace di superare tutte le barriere. E sarà Filippo Solibello, conduttore radiofonico e autore del libro ‘Spam – Stop Plastica A Mare’, a lanciare ai partecipanti alla due giorni milanese l’invito ad aderire all’iniziativa, in occasione dell’evento di apertura del Salone, martedì 1 ottobre.

All’interno del Salone sarà presente una postazione presso la quale chi vuole può lasciare la propria firma in un libro che raccoglierà i nomi dei primi Ambasciatori della sostenibilità. Al salone continua anche il progetto del ‘Bosco della Csr’, realizzato in collaborazione con ReteClima. L’1 e 2 ottobre, i visitatori saranno chiamati a indicare sinteticamente su appositi cartellini “che cosa manca” e “cosa abbiamo già raggiunto” rispetto alla promozione della sostenibilità nel mondo delle aziende e della società civile.

Utile per comprendere la percezione dei partecipanti rispetto al tema, il gesto avrà anche una ricaduta importante dal punto di vista ambientale: ogni 10 risposte fornite verrà infatti piantato un albero nel Bosco della Csr, che dallo scorso anno ospita alberi piantati all’interno del Parco Nord Milano. Un’iniziativa che fa parte del progetto cittadino ForestaMi. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale dal 2014 è un evento sostenibile, secondo la norma ISO 20121.

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