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Una catastrofe prevista, prevedibile ignorata

Catastrofi per clima che cambia e le pandemie renderanno il Pianeta inabitabile.
Catastrofi per clima che cambia e le pandemie renderanno il Pianeta inabitabile.

Mentre in Europa, vari Paesi hanno dichiarato che la situazione ormai è ingestibile per il dilagare della Pandemia, negli Stati Uniti questo grave problema è oscurato dalle elezioni più lente della Storia, che ancor

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più mettono in luce un esito sconfortante: siamo incapaci di affrontare le emergenze e vogliamo conquistare l’Universo.

I casi di COVID-19 minacciano di sopraffare la capacità sanitaria nonostante siano state largamente adottate misure di contenimento abbastanza simili tra loro.

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Quando due mesi fa quando i numeri di contagio sono iniziati a salire lentamente dopo una pausa estiva, c’era la speranza, di non avere una seconda ondata epidemica. Ma la scienza sapeva che non era così.

Ora, quell’onda è qui, e travolge tutti i Paesi occidentali, quelli che si sono detti spesso invincibili, con la forza di uno tsunami. Tra questi primeggiano gli Stati Uniti d’America. In Cina, al contrario, la situazione appare sotto controllo.

Il modello di prevenzione attivato dai sistemi occidentali appare in crisi rispetto alla Cina, nonostante si avvantaggi di trasparenza e libertà di movimento dei dati scientifici, con una comunità internazionale che dispone dei più avanzati sistemi di ricerca e analisi.

L’Europa sembrerebbe ancora una volta l’epicentro di questa pandemia, ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.

La maggior parte dei paesi europei contrasta la Pandemia con programmi a breve termine, cercando di evitare il peggio. In vari Paesi sono state fatte delle scelte che hanno peggiorato sensibilmente la situazione, ponendo i cittadini a rischio di contrarre il virus pandemico.

Vari scienziati, in questi tempi sostengono che le pandemie storiche hanno avuto durante oscillanti tra uno e quattro anni. Alcuni avanzano che questa possa durare due anni, ma se nulla si sapesse sul futuro non sarebbe meglio tacere?

C’è la conoscenza di ciò che non si deve fare, ed ecco che è notizia di questi giorni di una grave mutazione del virus che è avvenuta attraverso i visoni in Danimarca. Eppure, la scienza aveva individuato tale possibilità, ma i danesi (e non solo, pare che in Italia) hanno proseguito a produrre animali da pelliccia ponendo a rischio gli sforzi svolti per ottenere un vaccino.

Adesso si sceglie la via più semplice per l’uomo: sterminare milioni esserini viventi.

Nel frattempo, l’economia occidentale collassa, con previsioni sul futuro incerte, troppo ottimistiche, dove pochi hanno il coraggio di dire come stanno le cose nel futuro, che il virus è un problema serio, e che dovremo essere ben più uniti per scegliere cosa salvare, se i conti in banca dei super ricchi o la vita umana.

La scienza avvisa, la politica attua decisioni su larga scala. Nel frattempo, i cambiamenti del clima non si fermano, e lo tocchiamo con mano. Ma ora l’emergenza è un’altra, e potremmo anche essere temporaneamente d’accordo.

Nei Paesi occidentali sono stati adottati quei blocchi e distanziamento (lockdown) visti dapprima con immagini e video in Cina, una condizione che a gennaio ci è apparsa inconcepibile, incostituzionali per i nostri Paesi democratici, che poi rapidamente abbiamo vissuto come strema ratio per non far collassare la sanità, e per ridurre il numero di vittime. Ma adesso siamo impreparati dallo tsunami che ci sembra più forte del precedente.

Il mezzo di difesa più efficace è stato il lockdown, assieme all’utilizzo di elevata tecnologia, che però solo pochi Paesi nel Mondo dispongono (Corea e pochi altri). E vedrete che anche stavolta il lockdown sarà la via strategica unica per lenire questa grave situazione.

La gestione della Pandemia in Europa avviene con strategie ben più efficaci degli Stati Uniti d’America, Paese che dovrebbe salvarci dalle catastrofi.

In questa fase storica emerge che siamo deboli contro le forze della natura, anche quelle che scatenano le pandemie, nonostante fosse noto che sono eventi ciclici. Ma era meglio inzittire gli scienziati privandoli di finanziamenti per la ricerca, e sperperare danaro in armi, arricchire di tecnologia preziosa il bottone delle armi nucleari, e lasciare al caso tutto il resto.

Ma di problemi ne abbiamo anche altri, che nei prossimi decenni renderanno invivibili enormi aree urbane, che determineranno carestie alimentari, dovuti al clima che cambia troppo in fretta.

Gli accordi sul clima individuati a Parigi sono stati disattesi, e questa emergenza li ha frantumati perché la casa brucia, ed è necessario spegnere l’immenso incendio che ci avvolge.

Nel frattempo, una parte della scienza ottiene finanziamenti da primato per solcare con il piede umano Marte, colonizzare la Luna di cui si vorrebbero sfruttare i giacimenti.

Ma mica finisce qui: c’è l’affare Groenlandia in sospeso, un territorio ricchissimo di giacimenti che fa gola ai Paesi più potenti, i quali hanno tutto l’interesse per non frenare i cambiamenti del clima, in quanto con meno ghiacci sarà più semplice trivellare il suolo di quello spazio terrestre incontaminato.

Il clima che cambia, le pandemie sono catastrofi che l’uomo potrebbe alleviare. È ben noto che la prevenzione costa meno dei danni causate dalle sciagure.

Piuttosto, i Dinosauri potrebbero essere scomparsi dal nostro Pianeta a causa di una Pandemia.

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