Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Lo sciocco dice, “Questi sono i miei figli, questa è la mia terra, questo è il mio denaro”. In realtà, lo sciocco non possiede se stesso, tanto meno i figli, la terra o il denaroGautama Buddha

Germania: siamo la famiglia di Viggo e lotteremo perché resti con noi

di Cristina Colombera
In Bassa Sassonia la contea di Celle minaccia di portare via alla sua famiglia Viggo, un piccolo canguro salvato dopo essere caduto dal marsupio della mamma, morta dopo poche settimane, e cresciuto in famiglia come un animale domestico
Germania: siamo la famiglia di Viggo e lotteremo perché resti con noi

Viggo è un wallaby dal collo rosso che vive in Bassa Sassonia a Bergen, nella contea di Celle, ormai da tre anni. Rimasto senza la mamma a pochi mesi, Benjamin Müller e la sua compagna Sandra Arndt, operatori del parco zoologico vicino a Karlsruhe, in Germania, si sono presi cura dell’animale, portandolo a casa e salvandogli di fatto la vita, perché lo zoo non voleva tenere il piccolo. Uno zaino è diventato il marsupio sostitutivo.

Per tre anni Viggo è vissuto come uno di famiglia: gioca in giardino con i due figli della coppia ed è amatissimo. Questa convivenza, però, potrebbe finire presto: il distretto di Celle, infatti, minaccia la famiglia di sequestrare l’animale perché mancherebbero alcuni documenti e autorizzazioni, nonché un giardino più grande, perché secondo le autorità in quello dove vive Viggo mancano 50 metri quadri per essere a norma. Inoltre l'ufficio veterinario della contea fa sapere che un animale come il canguro avrebbe bisogno di un compagno per socializzare: il Rotnackenwallaby deve essere abituato ai conspecifici.

Viggo gioca in giardino

Di fronte a tutte queste difficoltà, la maggior parte delle famiglie, probabilmente, avrebbe riportato Viggo in uno zoo. Ma non la famiglia Müller, che si sta battendo con tutte le sue forze per tenere il marsupiale in famiglia.

Si cambia per Viggo. I Müller, che stanno strenuamente contrattando con il distretto, intanto stanno cercando una nuova casa con un appezzamento di terreno più ampio e si stanno attivando per adottare un secondo wallaby, che sarà probabilmente disponibile in estate. “I bambini impazziscono all’idea che debba andarsene” ha detto Benjamin Müller alla stampa tedesca. Robin, sette anni, suona assieme al piccolo wallaby in giardino, catturando o nascondendo i suoi biscotti al rosmarino o buttandosi entrambi sul lettone. La  tredicenne Angela è sempre triste quando arrivano lettere dal distretto di Celle: “Ogni famiglia è diversa - dice la ragazzina - non assomigliamo ai canguri, ma siamo la famiglia di Viggo, Robin e io siamo come fratello e sorella per lui".

Il distretto chiede che documenti e alloggio siano pronti entro il 31 maggio, e mentre i Müller continuano a cercare casa, il problema sorge con il conspecifico che arriverà in estate da un allevatore olandese. “I bambini vorrebbero una femmina per i cuccioli di canguro - continua Müller - ma noi prenderemo un maschio”. L’allevatore pensa che non abbia senso anticipare i tempi, ma se il compagno di Viggo non arrivasse entro il 31 maggio potrebbero sorgere dei problemi con il distretto. Senza contare che serve un certificato che specifichi le competenze tecniche dei Müller nell’allevare il wallaby. “In alternativa - ha dichiarato il portavoce del distretto Tore Harmening - è possibile completare la documentazione con un consulto veterinario ufficiale”.

Viggo gioca a palla

Cosa succederà a Viggo nelle prossime settimane? Sarà stordito se non potrà essere catturato? Ancora una volta la burocrazia e la legge dimenticano di aver a che fare con esseri senzienti che provano tristezza e dolore. Senza contare che i Müller, in tre anni di convivenza, hanno acquisito le competenze tecniche sul campo.

Ancora non si sa la destinazione finale dell'animale, certo è che strappare Viggo a quella che per lui è l’unica famiglia che abbia mai avuto, potrebbe farlo soffrire e creargli dei seri problemi.

Viggo