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Cani e gatti curati, coccolati e... nel lettone

di Cristina Colombera
Membri della famiglia a tutti gli effetti: in Italia il 48 per cento degli animali domestici dorme con la famiglia che se ne prende cura fin da piccoli: dagli antiparassitari agli integratori alimentari, fino al cibo di qualità
Il 48 per cento dei pets dorme nel lettone con la famiglia

E quando invecchiano, perché curati e coccolati vivono certamente più a lungo che per la strada, si curano i primi acciacchi dell’età.

Pillole nascoste nella pappa o nei wurstel, gocce infilate in bocca con le siringhe, pomate spalmate sul pelo da far leccare e oli antiparassitari a pioggia sono i farmaci più usati. Gli amici a quattrozampe ne assumono sempre di più mentre comincia ad aumentare l'uso dei medicinali per l'apparato muscolo-scheletrico, spesso correlati con i dolori dell'età. Di cure a misura di animali da compagnia si è discusso al Cosmofarma, manifestazione di riferimento per il mondo delle farmacie in corso alla fiera di Bologna.

"Il 50 per cento degli italiani ospita un animale domestico in casa e il rapporto con fido e micio è radicalmente cambiato negli ultimi 40 anni. I cani e i gatti sono passati dal vivere in giardino a stare in appartamento e attualmente il 48 per cento di loro dorme perfino nel letto dei padroni. Ciò giustifica l'incremento dell'uso degli antiparassitari”, ha spiegato Marco Melosi, presidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani.

Se il fatturato dei prodotti per i pets nei supermarket ha sfiorato il miliardo di euro nell'ultimo anno (soprattutto cibi per cani e gatti), il business dei prodotti per gli animali domestici nelle farmacie dell'ultimo anno è stato di 323 milioni di euro (rilevamento Iqvia). L'80 per cento sono farmaci e di questi il 40 per cento antiparassitari. Seguono gli antimicrobici e i medicinali per l'apparato muscolo-scheletrico, questi ultimi cresciuti del 10,7 per cento in dodici mesi. La Lombardia è la Regione che ne fa più uso. Seguono, in ordine decrescente, Piemonte, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Sicilia e Campania.

Se a partire dal 2019 i veterinari italiani dovranno inserire l'uso delle ricette elettroniche nei loro studi - a dicembre, infatti, entrerà in vigore la legge europea del 20 novembre 2017 - per monitorare e tracciare le terapie, gli esperti riuniti a Bologna hanno fornito dei suggerimenti anche per i padroni dei pets affinché se ne possano prendere cura senza errori. È importante garantire spazi adeguati e pet-friendly a micio e fido, somministrare loro una alimentazione corretta, conservare i mangimi lontani da fonti di calore e in ambienti privi di umidità, organizzare controlli veterinari almeno una volta l'anno e non solo quando i pets stanno male, programmare toelettature regolari ma non troppo frequenti, individuare un veterinario corretto e attenersi alle prescrizioni delle terapie.

Gli esperti inoltre suggeriscono di non affidarsi a cure 'fai da te' trovate in internet e di non considerare gli animali da compagnia come gli esseri umani, quindi è decisamente sconsigliabile somministrare loro i farmaci che usiamo noi.