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Anche cani e gatti potranno avere il loro conto corrente

L’idea è del presidente della Banca di Piacenza: costa sei euro l’anno e offre parecchi servizi. Un centinaio di piacentini ha già aperto il conto ai propri amici a quattrozampe

C’è chi li considera cose, vedi il caso del cane Miro, c’è chi invece apre loro un conto corrente. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Grazie ad “Amici fedeli” della Banca di Piacenza da ieri i nostri amatissimi amici potranno aprirsi un conto corrente. Cointestato, sia chiaro, con il proprio umano.

Sta di fatto che con il nuovo conto Pen, Alan, Celeste, Trilli, Anja, Silvestro, Tommy, Lavinia, Jago, Leone e tutti i loro amici potranno pagare le visite dal veterinario, comprare i croccantini, la lettiera e anche qualche gioco.

L’idea nasce da Corrado Sforza Fogliani, presidente della Banca di Piacenza, che ha cominciato aprendo il conto al suo cocker spaniel Sun.

Un cliente ci ha domandato di intestare un conto al suo cane per accentrarvi tutte le spese relative all’animale. Non era possibile soddisfarlo subito, ma ci abbiamo riflettuto e studiando la questione ci siamo accorti che molti altri spendevano cifre importanti per i loro beniamini e avevano l’esigenza di separare le spese del cane dalle loro“, racconta alla Stampa. Così è nato Amici Fedeli, il primo conto riservato agli animali che, al prezzo di sei euro il mese, offre diversi servizi ai suoi clienti pelosi: home banking, finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di prodotti e servizi o per il pagamento delle spese veterinarie, promozioni in negozi, cliniche convenzionate, la polizza di responsabilità civile Zero Pensieri a condizioni di favore, l’iscrizione per il primo anno all’associazione Amici Veri  e un collare con gps.

Tramite l’applicazione per cellulari dedicata è possibile impostare fino a cinque recinti virtuali per sorvegliare il cane o il gatto. Inoltre si visualizzano gli spostamenti dell’animale e si attiva un eventuale allarme.

Dal punto di vista burocratico il nome dell’animale compare sui documenti insieme a quello del padrone, però c’è e risulta nel database della banca. Intanto già un centinaio di piacentini hanno deciso di aprire un conto corrente ai loro amici a quattro zampe. Un’idea che potrebbe aprire la strada anche ad altre banche – in Italia ci sono circa 60 milioni di animali domestici –  in quella che è sicuramente un’intelligente operazione di marketing ma anche un bellissimo gesto per aiutare chi ha pelosi in famiglia, visto che curarli e mantenerli non è proprio una passeggiata economica, come fa notare Sforza Fogliani “le spese che certe persone fanno per gli animali domestici raggiungono cifre incredibili“.

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