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Gianni Tamino per “Il mondo che verrà”

“Dobbiamo modificare il nostro modo di produrre”

“Questa pandemia ha origine nell’alterato rapporto tra uomo e ambiente: i cambiamenti provocati dalla nostra economia favoriscono l’indebolimento delle specie selvatiche, le mutazioni dei microrganismi che li parassitano e il loro salto di specie”. Ad affermarlo è Granni Tamino, biologo e docente all’Università di Padova, che ci ha mandato una sua riflessione su quello che ci ha portato a vivere l’emergenza sanitaria da Coronavirus

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e su cosa si aspetta dal mondo che verrà. 

“La riduzione delle foreste, con l’alterazione degli habitat, mette sempre più facilmente a contatto animali selvatici con esseri umani, rendendo più facile il salto di specie dei loro patogeni. Covid-19 è una reazione allo stress che abbiamo causato al pianeta- aggiunge Tamino-. Per arginare future epidemie e disastri ambientali, dobbiamo modificare il nostro modo di produrre: servono forti investimenti per fonti energetiche rinnovabili a basso impatto, per sistemi produttivi industriali e agricoli che si ispirino all’economia circolare, con totale riciclo delle risorse, senza produzione di rifiuti e di inquinamento”.
 
La “parola chiave” che ha scelto Gianni Tamino per il futuro che ci aspetta è conversione ecologica, “con l’augurio che le nuove generazioni traggano il giusto insegnamento da questa pandemia”.

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