Negli ultimi anni i Social Network, ed in particolare Facebook, sono il termometro della situazione politica internazionale ed italiana. Gli exploit di Lega e M5S sono nati nella rete, nel silenzio generale e, ancora più dei sondaggi, è Facebook a tastare la crescita politica dei movimenti. Durante la Campagna per la Brexit, le pagine del “Leave” crescevano giorno per giorno mentre tutti davano per certo il “Remain”, sappiamo poi come è andata a finire. Anche per la Campagna elettorale delle Presidenziali americane 2016, i dati più corretti erano quelli dei social network e non dei sondaggi tradizionali.
E in Italia, che succede? Se si analizzano i dati di Facebook dalle Elezioni Europee 2019 al Gennaio 2020, a sorpresa è il Partito Animalista Italiano il secondo partito che registra la maggiore crescita di like/follwers e di gradimento. Questo a significare il sempre più crescente interesse degli italiani per le tematiche animaliste e ambientaliste, oltre che al rapporto tra la natura, gli animali e gli uomini.
“La cosa non ci sorprende più di tanto – tiene a precisare il Partito Animalista Italiano – in quanto anche dai dati della pagina Facebook notiamo un’incredibile crescita che come mostrano i dati del Social Network ci ha portato, nelle ultime quattro settimane, a rilevare 1 milione e 300 mila interazioni ed una copertura dei nostri post di 8 milioni e mezzo”.
Questi risultati prima o poi, si rifletteranno anche nelle urne? Il futuro ci dirà.












