Dal 2009 a oggi ha salvato migliaia di gatti e cani nell’indifferenza di un’intera città. Grazie a lei hanno trovato famiglia, in tutta Italia, oltre tremila quattrozampe, salvati da morte certa. La storia della minuta donna d’acciaio e del suo sogno

Reggio Calabria – Per raccontare Daniela Gironda ci vorrebbe un libro, e forse non basterebbe, per spiegare quello che fa ogni giorno e ogni notte in quella terra desolata, abbandonata dalle istituzioni, che si chiama Reggio Calabria.

Daniela è una gattara, nella più romantica accezione del termine, perché la sua è una missione: salvarne il più possibile. Minuta, dolce ma con un carattere d’acciaio, lotta quotidianamente contro l’ignoranza e l’indifferenza della sua città, a partire dalle istituzioni per finire con la maggior parte dei suoi concittadini. Daniela spesso e volentieri dà fastidio, incapace com’è di voltarsi dall’altra parte e lasciar perdere.

Solo una come lei avrebbe potuto presentare il progetto di un’oasi felina in un terreno confiscato alla mafia, quando il sentiment generale e amministrativo puntava decisamente verso l’uso agricolo, e portare  a casa la vittoria.

D’altronde in quel di Reggio Daniela Gironda ha strappato a morte certa tanti di quei mici – e parecchi cani -che per lei nulla è impossibile. Nel mondo degli amanti degli animali è ormai una figura leggendaria, amatissima in tutto lo Stivale, isole comprese. I suoi mici sono arrivati in aereo, nel miciocamper, in ogni modo possibile nelle famiglie di ogni angolo d’Italia, trasportati con la massima cura e attenzione alla loro sicurezza e incolumità.

Omero, micio salvato da Daniela

 

Questa piccola donna tenace dal cuore immenso ama ogni creatura con la stessa emozione ed empatia del suo primo salvataggio, quando tieni tra le mani una vita e sai che puoi fare la differenza. È il cuore del Gatto Nero Onlus, la sua associazione, che in questo momento ospita 181 mici, tra casa sua e Cat Attic, un appartamento dotato di telecamere a circuito chiuso interamente abitato dai mici. I cani adesso sono tre, tutti anziani, e vivono a casa di Daniela, quasi a ricordare come tutto è cominciato: con un cane

Lillo e la busta di plastica con i gattini neonati. La storia dell’unico rifugio per gatti di Reggio Calabria comincia, appunto, con un cane. Un meticcio scacciato da tutti in una città dove il randagismo invece che una vergogna sociale viene considerato un fenomeno naturale e  accettabile, dove malgrado le leggi a tutela dei quattrozampe è più facile voltarsi dall’altra parte, se non addirittura scaricare le proprie umane frustrazioni su piccoli esserini indifesi, spesso e volentieri con cattiveria gratuita. Daniela ancora non sapeva, all’epoca, di aver adottato un botolo bruttino con l’indole del mammo che le avrebbe cambiato per sempre la vita. Comincia proprio così, con una busta di plastica che Lillo porta in bocca prima e consegna a Daniela poi. Dentro ci sono dei gattini neonati, buttati via come spazzatura.

Dal 2009 a oggi oltre 3000 gatti e cani hanno trovato una famiglia. Daniela regala speranza dove la speranza è solo una parola del vocabolario, sottraendo alla strada e a morte certa migliaia di pelosi. “Ho cominciato da ragazzina a salvare animali seguendo mia madre – dice – a 24 anni poi ho scelto di andare a lavorare da un veterinario. Le mie passioni erano due, i pelosi e l’arte. Ha vinto il cuore”. Quando parliamo, nella Cat  Attic vivono 181 mici: il più piccolo, Chips “come le patatine” ha un mese, tra i più vecchi “se la battono in tanti” ci sono Bennone e Beniamino, che hanno dodici anni. “Facebook ci ha dato la possibilità di uscire da Reggio e farci conoscere in tutta Italia, la maggior parte dei nostri piccoli hanno trovato famiglia così”. Gli adottanti ringraziano, perché i mici di Daniela arrivano nelle nuove famiglie nutriti, curati, vaccinati. Il Gatto Nero Onlus si fa carico di tutto, a partire dalle spese veterinarie passando per cibo, lettiere, medicinali quando serve, operazioni a volta costosissime, trasportini, fino ad arrivare alle assicurazioni e ai biglietti aerei. È una realtà incredibile che vive di donazioni, utilizzate anche per prendersi cura quotidianamente delle 17 colonie feline sparse nel territorio, portando ogni giorno cibo, carezze e acqua per dissetare i piccoli randagi lontano dai pericoli.

Con poco si può fare tanto: il progetto Teaming. Un caffè in meno ogni mese e un micino aiutato in più. Basta un euro ogni trenta giorni. Dal 21 giugno 2016 a oggi, con un solo euro il mese, Il Gattonero Onlus ha già raccolto 5.120 euro. I teamers attualmente sono 387, chiunque voglia aggiungersi al gruppo che sostiene Daniela su Teaming è il benvenuto.

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