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Maltrattamenti e diritti animali

Dopo la petizione #sonoqualcunononqualcosa, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Animal Protection organizza il convegno in diretta streaming

Diritti degli Animali: le nuove frontiere per la loro tutela – 6 novembre 2020 –

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Ogni giorno nel nostro Paese crimini efferati vengono commessi a danno degli animali. Decine e decine di vittime costrette a soffrire in silenzio, nell’ombra, abusate e torturate con una crudeltà spesso inimmaginabile. Animali impiccati, annegati, bastonati, uccisi a colpi d’arma da fuoco,

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avvelenati, trascinati con le auto, dati alle fiamme. Queste sono le sevizie che quotidianamente tante creature indifese sono costrette a subire fino alla morte.

LNDC – Animal Protection si batte quotidianamente contro questa violenza diffusa e segue, ogni anno, centinaia di processi per maltrattamento e uccisione. “È davvero frustrante assistere a così tante morti crudeli e insensate e sentirsi impotenti”, afferma Piera Rosati – Presidente di LNDC – Animal Protection. “Da sempre denunciamo questi casi alle autorità competenti, ma in moltissime occasioni dobbiamo scontrarci con richieste di archiviazione o, nei casi più fortunati, con condanne insufficienti a punire in maniera adeguata i colpevoli di queste stragi. La Legge 189 del 2004 ha sì introdotto nuove figure di reato nel codice penale, ma attualmente tra casi archiviati, riti abbreviati, sospensione della pena e ‘messa alla prova’, praticamente nessuno sconta realmente nemmeno un giorno di prigione anche in caso di condanna, a dimostrazione del fatto che queste vittime e questi reati vengono spesso considerati “di serie B”. Il nostro obiettivo è fare in modo che sul piano giuridico, ma anche etico, gli animali diventino essi stessi oggetto di tutela in quanto tali, esseri senzienti, mentre oggi la legge tutela il ‘sentimento umano verso gli animali’.

L’Associazione, insieme a centinaia di migliaia di cittadini italiani, attraverso una nuova petizione lanciata a fine 2019 al grido di #sonoqualcunononqualcosachiede: pene più severe per chi uccide e maltratta animali; aggravanti per le sevizie, il sadismo e la pubblicazione sui social network di contenuti ad alto tasso di violenza capaci di causare pericolosi effetti emulativi; la disposizione del fermo e dell’arresto per chi si macchia di tali reati. La petizione è finalizzata a chiedere anche l’inserimento di percorsi formativi sulla tutela degli animali in tutte le scuole, nei corsi di formazione delle Forze dell’ordine e dei medici veterinari perché: “Educare al rispetto della vita di ciascuno e all’empatia deve essere una priorità a tutti gli effetti”, continua Rosati.

Ma la petizione non basta da sola a sensibilizzare legislatori, magistrati, Forze dell’ordine e Istituzioni per spingerle a un effettivo cambio di rotta. Per rendere ancora più efficace il messaggio e per fare luce una volta per tutte su ciò che riguarda le riforme che occorrono nel diritto penale, civile e amministrativo per una effettiva tutela degli animali, LNDC – Animal Protection, a 70 anni dalla sua fondazione, ha indetto per il 6 novembre 2020 il convegno in diretta streaming “Diritti degli Animali: le nuove frontiere per la loro tutela” in onda dalle 14.30 alle 19.00. Un incontro che vedrà susseguirsi gli interventi di illustri relatori sotto la sapiente guida della conduttrice televisiva Tessa Gelisio, amica storica dell’associazione, con Michele Pezone, Responsabile nazionale diritti animali LNDC – Animal Protection.

Molti amici della LNDC Animal Protection si sono prestati per dare il loro contributo alla causa per cui l’Associazione combatte. Da inizio ottobre, fino alla data del Convegno, sui profili Instagram, Facebook, Twitter e Youtube dell’Associazione, personaggi del mondo dello spettacolo come Giorgio Panariello, Raffaella Mennoia, Massimo Wertmüller e Samantha De Grenet hanno realizzato dei brevi video messaggi per dire la loro sui maltrattamenti e per sensibilizzare il pubblico. Non solo celebrità, ma anche relatori del mondo della cultura e del mondo accademico come Iwona Mertin, Responsabile Programma Animali familiari – Eurogroup for Animals, Donald Broom, professore emerito di benessere degli animali all’Università di Cambridge, Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta, Rosalba Matassa, Medico veterinario e Direttore scientifico LNDC, e Filippo Portoghese, avvocato di Animal Law, sono stati intervistati per trasmettere al pubblico conoscenze specifiche sui tanti aspetti che riguardano i maltrattamenti e come contrastarli (le video interviste sono visibili per intero sul canele Youtube di LNDC Animal Protection).

Il 6 novembre, giornalisti, veterinari, Forze dell’ordine e del mondo giuridico avranno da dire la loro su ogni aspetto riguardante la tutela degli animali. Annalisa Palomba, giudice penale del dibattimento, Rossano Tozzi, Brigadiere Capo Q.S. dell’Arma dei Carabinieri, Rosario Fico, Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria, Enrico Moriconi, Medico veterinario, Garante diritti animali Regione Piemonte e consulente delle Procure in vari procedimenti riguardanti reati contro gli animali, Donald Broom, in qualità di special guest, Margherita d’Amico, scrittrice, giornalista e attivista, Marisa Marraffino, avvocato e collaboratrice de Il Sole 24 Ore, Roberta Badaloni, giornalista Rai, Edoardo Stoppa, conduttore televisivo e reporter, sono i professionisti che si avvicenderanno per affrontare due grandi topic: “Le attività di indagine nei reati a danno degli animali. Aspetti procedurali e idee per migliorare la normativa vigente” e “Informazione e media dalla parte degli animali”.

Conclude così Piera Rosati: “Quella del 6 novembre sarà una giornata organizzata per invitare a riflettere e a confrontarci su queste impellenti e attuali problematiche, nata con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto i numerosi professionisti che ogni giorno devono affrontare questioni inerenti i diritti animali dal punto di vista penale, amministrativo, civile o dell’informazione senza spesso disporre di tutti gli strumenti necessari per poter gestire e risolvere i diversi casi in modo chiaro, puntuale ed efficace. Il 6 novembre discuteremo, capiremo, approfondiremo e chiederemo a voce alta un cambio di rotta in nome di chi non può farlo da solo”.