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Miro è tornato a casa

“Non è stato facile, ma abbiamo vinto. E quando dico “abbiamo vinto” intendo io, Miro, la mia famiglia e tutte le 242.851 persone che hanno sottoscritto e diffuso questa petizione: senza di voi questa battaglia non si sarebbe nemmeno combattuta”

Roveré della Luna, Trento – Comincia così la lettera che Eva Munter, la nipote della mamma di Miro, ha indirizzato a tutti quelli che hanno sostenuto la sua battaglia su Change.org per liberare il cane dal sequestro ordinato il 22 marzo dal Tribunale di Trento, dopo la denuncia di un vicino perché abbaiava troppo. 

Miro in macchina

Nel primo pomeriggio di oggi Miro è stato riconsegnato alla sua famiglia, finalmente libero. Non appena gli hanno aperto la porta del recinto è corso verso l’auto di Eva Munter e si è accomodato. “Come sempre mentre il canile era tutto un latrare, Miro non ha abbaiato, si è lanciato di corsa verso l’auto ed è salito, pronto a tornare a casa“.

Come già asserito più volte dalla famiglia in questi giorni, Miro la notte resterà tra le mura domestiche, per non disturbare il vicinato, ed è per questa ragione che, fin dal primo giorno, la famiglia Murter aveva definito la vicenda un’accusa infondata, dal momento che il cane di notte viene fatto entrare in casa, proprio per evitare ogni possibile disturbo“.

Sono state le vostre voci che hanno permesso alla mia di farsi ascoltare – continua la lettera di Eva – Credo che l’incredibile risonanza che ha avuto questa petizione mostri soprattutto una cosa: chi possiede un animale domestico sente la necessità di essere maggiormente tutelato. Questo non significa dare agli animali domestici gli stessi diritte degli uomini, significa dare agli animali domestici dei diritti che tengano in considerazione la loro sensibilità, i loro sentimenti e i sentimenti dei padroni che li hanno resi parte della loro famiglia. Perché come è indubbio che gli uomini vengono prima degli animali, dovrebbe essere ancora più scontato che gli animali vengono prima di qualsiasi oggetto inanimato. La legge deve cambiare, speriamo che lo faccia. Grazie ancora per tutto il vostro sostegno e il vostro continuo supporto”.

Il dissequestro del pastore maremmano è stato disposto dal Tribunale del riesame di Trento, dopo il ricorso presentato dl legale dei Munter. Molti compaesani di Roveré della Luna si sono schierati dalla parte di Miro, anche testimoniando in suo favore. In attesa del processo, tuttavia, la famiglia di Miro si è impegnata a tenerlo chiuso in casa di notte, come, sostengono, già facevano.

Un caso emblematico, perché parte dal presupposto che un animale d’affezione sia paragonabile a una lavatrice, un’auto, un televisore, passibili di sequestro, in netto contrasto con chi li vuole esseri senzienti, con sentimenti quali la tristezza e l’allegria. Chi ha un cane o un gatto lo sa bene. Tante le testimonianze in questo senso arrivate a Eva Munter, molte le persone che si sono trovate in una situazione simile o che sanno bene potrebbe capitare anche a loro.

Forse Miro aprirà la strada affinché la legge cambi, in fretta e definitivamente. La mentalità globale è cambiata da un pezzo, se addirittura c’è chi, come la Banca di Piacenza, ha aperto una linea di conto corrente a cani e gatti.

 

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