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Riparte la campagna “SalvaFratino”

Riparte la campagna “SalvaFratino”

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Notizie pubblicate su 23 January 2019

Un fratino sul litorale abruzzese

© Marco Carafa

Non siamo ancora all’allarme rosso, ma quasi: il Fratino (Charadrius alexandrinus), il piccolo trampoliere che vive e nidifica lungo le nostre spiagge, sta lentamente scomparendo. La specie è attualmente inserita nella posizione “Endangered” nella Lista Rossa dell’IUCN, l’unione mondiale per la conservazione della natura: questo minuscolo uccello, benché sia amato e apprezzato un po’ da tutti e in particolare dai bambini, è infatti sempre più in pericolo di estinzione.
Anche in Abruzzo, come purtroppo nel resto d’Europa, non riesce ancora a ottenere una corretta salvaguardia. Il problema nasce dal fatto che questo piccolo migratore ha la sfortuna di nidificare lungo le stesse spiagge che tutti noi frequentiamo piacevolmente ogni anno con l’arrivo della bella stagione. La convivenza, in realtà, è possibile e non è affatto difficile adottare corrette modalità di protezione. Basterebbe un pizzico di buona volontà e qualche corretta informazione.

Se ne parlerà con esperti, volontari ed operatori, venerdì 25 gennaio 2019 con inizio alle ore 15,30 a Pescara presso la sala “Figlia di Iorio” (al primo piano del Palazzo della Provincia in piazza Italia) in una tavola rotonda che ha avuto il patrocinio della Provincia di Pescara e che sarà coordinata dal delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio.

Il tema scelto per l’incontro è “Una protezione Europea per la costa”, perché solo attraverso i giusti provvedimenti di tutela, sovraordinati, si potranno invertire le tendenze di decremento della popolazione di Fratino, ormai verificate e certificate scientificamente anche in Abruzzo grazie agli studi realizzati da AMP e WWF, con la preziosa collaborazione di volontari e associazioni, e presentati ufficialmente appena la settimana scorsa. Di questi studi si parlerà di nuovo durante la tavola rotonda con gli interventi di coloro che li hanno coordinati, l’ornitologo Stefano De Ritis, per conto dell’AMP Torre del Cerrano, e Fabiola Carusi, a nome del Comitato Nazionale Conservazione Fratino.

L’Area marina protetta Torre del Cerrano chiede da tempo alla Regione Abruzzo e al Ministero dell’Ambiente (atto ufficiale una Deliberazione di Assemblea, la n. 24 del 7-12-2017 risultante da uno specifico studio sulla presenza della specie) il riconoscimento di una ZPS, Zona di Protezione Speciale, per l’intero areale della costa del Cerrano. Ne parlerà il Direttore dell’AMP, Fabio Vallarola, che illustrerà la richiesta avanzata, volta a porre sotto tutela uno dei tratti di litorale dove si registra la maggiore concentrazione di nidi di Fratino, che comprende tutta l’AMP, le aree dei Comuni di Pineto e Silvi fuori dall’AMP, fino quindi ad arrivare alle foci del Fiume Piomba da una parte e del Fiume Vomano dall’altra, e, previo accordi con il Comune di Roseto degli Abruzzi, tutta la fascia costiera fino alla foce del Tordino che ricomprende la Riserva naturale del Borsacchio. Una protezione non generalizzata ma mirata alle specie di avifauna descritte, che quindi pone particolare attenzione agli usi che possano influire sulla specie ma che non vincolano genericamente le attività umane presenti in zona.

Un provvedimento certamente importante ma che in realtà rappresenterebbe soltanto un primo passo per garantire la conservazione del Fratino in Abruzzo perché resterebbero escluse da specifiche tutele per la specie diverse altre aree di nidificazione importanti come la “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare” di Alba Adriatica, il “Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune” di Pescara, nonché quelle del Foro di Ortona e del litorale vastese. La necessità di una salvaguardia estesa e mirata sarà argomentata dall’esperto dell’ISPRA Lorenzo Serra, ornitologo specialista nella tutela delle specie migratrici.

La Regione Abruzzo è tra l’altro chiamata a provvedere affinché la richiesta pervenuta dal Ministero dell’Ambiente di istituire aree ZPS e SIC costieri e marini, sia attuata al più presto. E sarà il Dirigente del settore Parchi Bruno Celupica che affronterà l’argomento nell’incontro di venerdì.

Dopo le relazioni è previsto un dibattito tra i presenti all’incontro, tra i quali certamente anche i volontari del Progetto SalvaFratino, gli operatori turistici, in particolare quelli “Amici del Parco marino” e i cittadini interessati. Saranno infine Dante Caserta, Vice-Presidente del WWF Italia, e Leone Cantarini, Presidente dell’AMP Torre del Cerrano, che tracceranno le conclusioni: “Una specie in pericolo di estinzione – dicono in occasione della presentazione dell’incontro di Pescara – non può continuare a essere ignorata dagli strumenti di salvaguardia disponibili, tanto più che la Regione Abruzzo si è on altre occasioni messa in luce a livello nazionale proprio per la tutela della proprie peculiarità naturalistiche. AMP e WWF hanno preparato il percorso dimostrando che non è difficile una convivenza con il Fratino, ma il momento decisionale da parte delle istituzioni competenti non può tardare oltre”.

 

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