Sabato 15 marzo 2025 alle ore 18.00, Rosso20sette arte contemporanea presenta The(Street)
Art of Peace a cura e con un testo di Giorgio Silvestrelli: in mostra 12 street artist
internazionali, alcune delle più importanti firme del mondo della street art, dagli storici artisti
americani Swoon, Ron English e Shepard Fairey, alla prima street artist afghana Shamsia
Hassani, nota per le sue opere sui muri di Kabul che ritraevano le donne afghane e le loro
richieste di libertà. In esposizione una piccola opera di Banksy che racconta il dramma di Gaza;
alcuni lavori su legno che ritraggono le bandiere di pace della street artist sudafricana Faith 47;
un’ opera su tela della nota street artist tedesca Hera of Herakut, una recente opera messa in
strada dall’artista senza volto Laika, fino ad arrivare alla spagnola Lula Goce, la siriana Dina
Saadi, Dot Dot Dot e il danese Balstroem.
Tutte le opere esposte saranno accompagnate da un testo sulla pace scritto direttamente dagli
artisti.
Come scrive il curatore: «Nel mondo di oggi, a causa di quello che viviamo e vediamo, viene
spontaneo desiderare la PACE. La collettiva The (Street) Art of Peace nasce con la chiara volontà
di raccontare questo sentimento, questo sogno collettivo che tutti ci accomuna ma sempre così
sfuggente. Il nome è un chiaro riferimento a The Art of War (L’Arte della Guerra) di Sun Tzu,
antichissimo testo cinese del VI a.C. che spiega tecniche e strategie militari. Al titolo di questo
famosissimo trattato è stata aggiunta la parola “Street” perché le opere esposte sono state
realizzate, appunto, da street artist di fama mondiale. La parola “Peace” ha sostituito “War” perché
è essenziale e imprescindibile diffondere questo messaggio, oggi più che mai. […]
The Street Art of PEACE prova a dare allo spettatore la possibilità di investigare le diverse “visioni”
della PACE prodotte da grandi nomi del panorama della street art mondiale. Alcune delle opere
esposte sono originali, uniche e realizzate appositamente per questa collettiva. Così la PACE da
concetto astratto, intangibile, utopico, si fa immagine. Ed è evidente quanto le immagini abbiano
un forte impatto su di noi. The (Street) Art of PEACE spera di regalare allo spettatore un momento
di riflessione, di benessere, di tranquillità e, perché no, proprio di PACE. Allo stesso tempo mette in
guardia i visitatori su quanto sia urgente e determinante che tutti INSIEME continuiamo ad
impegnarci affinché la PACE sia un diritto di tutti.»












