Raffaello, Madonna dell’Impannata, 1511, olio su tavola. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina, Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi – Su concessione del Mibact

Dal teatro al cinema, dai musei alla Domus Aurea, e persino al ristorante. In attesa della grande mostra che inaugurerà il 5 marzo alle Scuderie del Quirinale, la più grande mai organizzata su Raffaello – con 70mila biglietti già venduti e oltre 200 opere in arrivo a Roma – l’agenda dell’arte (e non solo) snocciola una serie di appuntamenti dedicati all’urbinate, il protagonista indiscusso di questo 2020.
Ecco i più attesi.

In primavera un Raffaello “multimediale” alla Domus Aurea

Dal 24 marzo al 10 gennaio il Parco archeologico del Colosseo presenta Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche: una mostra dagli straordinari apparati interattivi e multimediali allestita nella Domus Aurea. Raffaello fu il primo artista rinascimentale a comprendere la logica dei sistemi decorativi della residenza neroniana, riproponendoli, grazie alle sue competenze antiquarie, in numerosi capolavori ricordati in questa esposizione. Il percorso ripercorrerà l’eccezionale storia della riscoperta della pittura antica sepolta nelle “grotte” dell’originaria Domus Aurea di Nerone. Il visitatore potrà accedere da un ingresso appositamente concepito per la mostra dallo Studio Stefano Boeri Architetti: una passerella che – dal parco di Colle Oppio – si insinuerà, sfiorandole, tra le rovine, fino ad approdare nella Sala Ottagona della Domus Aurea.

“Il giovane prodigio” sbarca al cinema

Il 25, 26 e 27 maggio uscirà nelle sale “Raffaello. Il giovane prodigio”, un lungometraggio dedicato al “divin pittore”, prodotto da Sky e distribuito da Nexo Digital. Massimo Ferrari sceglie un taglio speciale per raccontare l’urbinate, a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. Sotto le sembianze della madre, dell’amica, dell’amante segreta e della committente, le donne di Raffaello si mostrano allo spettatore per diventare testimoni di una parte della sua vita, fino a colei a cui la leggenda ne attribuisce la prematura scomparsa. Il tutto viaggiando tra luoghi del pittore con il contributo di esperti di rilievo internazionale.

Raffaello a teatro

Dopo la performance su Caravaggio, Vittorio Sgarbi torna a teatro con “Raffaello Sanzio”. Il tour inizierà il 7 marzo dal Teatro Creberg di Bergamo per concludersi, dopo undici tappe, a Firenze, il 3 dicembre 2020.
Ad aprile, invece, al Teatro Sanzio di Urbino, Alessandro Preziosi sarà il protagonista di “Raffaello. Una vita felice”, di Antonio Forcellino. Seguirà, il 7 maggio, sempre al Sanzio, “Raffaello, la Fornarina, il Cinquecento e altre storie” con David Riondino & Dario Vergassola.
A Novembre andrà invece in scena “La leggenda del pittore divino” un progetto di Matthias Martelli.

In libreria il “Raffaello pugnalato”

Marco Carminati omaggia il pittore con “Raffaello pugnalato”, un volume ricco di storie e curiosità.
“Molti dei capolavori di Raffaello sono in realtà ‘miracolosamente’ sopravvissuti fino a noi – spiega l’autore – pur avendo subito danni e traversie di ogni tipo, viaggi rocamboleschi, calamità naturali, furti, guerre, errori di lettura e interpretazione”.
Mettendo insieme articoli e recensioni pubblicati sulle pagine del Sole 24 Ore Domenica negli ultimi dieci anni, l’autore risale alle travagliate avventure di alcune pietre miliari della storia dell’arte, dal celeberrimo Sposalizio della Vergine, pugnalato da uno squilibrato a Brera nel 1958, alla Madonna Sistina di Dresda, scampata ai disastri della Seconda Guerra Mondiale nascosta in una galleria ferroviaria.

A Milano il passaggio di testimone, da Leonardo a Raffaello

Martedì 10 marzo alle 18.30 al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci si terrà una conversazione sull’influenza che Leonardo e Raffaello hanno esercitato sulla storia culturale del mondo occidentale. Anna Mattirolo presenterà un incontro tra Francesco Paolo Di Teodoro, Claudio Giorgione, Matteo Lafranconi e marco Carminati.

Dagli amori di Raffaello alla morte misteriosa: tanti gli incontri a Roma

Giovedì 12 marzo alle 17.30 un incontro a Palazzo Barberini, alla presenza di Lina Bolzoni, Davide Gasparotto, Vittoria Romani, ricostruirà la fitta rete di rapporti che l’urbinate intrattenne con amici, nemici e grandi amori, ma anche artisti e intellettuali del suo tempo, da Taddeo Taddei a Pietro Bembo e Agostino Chigi.

Se l’Accademia di Francia presso Villa Medici a Roma dedica, martedì 17 marzo alle 18, un incontro su quelle opere di Raffaello che offrono uno spunto per raccontare gli usi e i costumi delle corti rinascimentali, alla Basilica Collegiata “Sancta Maria ad Martyres” al Pantheon Sylvia Ferino Pagden, Pio Baldi, Anna Lisa Genovese, Mattaeo Lafranconi proveranno a rispondere sulle cause della morte del “divino pittore”. Con l’aiuto di fonti storiche saranno ricostruiti gli ultimi istanti di vita dell’artista, la cui morte, coincidente con il Venerdì Santo, contribuì alla costruzione di un mito.

Anche l’Istituto di medicina legale dell’Università di Roma La Sapienza dedicherà, martedì 7 aprile alle 15, un incontro sulla scomparsa del pittore, avvenuta, in circostanze misteriose, il 6 aprile 1520. Il dibattito, con Barbara Jatta, Pio Baldi, Flavia Cantatore – tra gli altri – muove dalla scomparsa di Raffaello per fornire un quadro storico e medico-scientifico delle ipotesi legate alla morte dell’artista.

Al Chiostro del Bramante Banksy dialoga con Raffaello

In concomitanza con la prossima mostra dedicata a Banksy, in calendario dal 21 marzo al 6 settembre, il Dipartimento educativo del Chiostro del Bramante dedica uno speciale progetto educativo che promuove un dialogo tra le Sibille – celebre affresco di Raffaello presente in Santa Maria della Pace, visibile da un punto di vista inedito e privilegiato dal Chiostro del Bramante – e i lavori del celebre street artist britannico. Lungi dal voler rappresentare un confronto tra i virtuosismi del maestro urbinate e la tecnica dello stencil usata dall’artista “misterioso”, l’iniziativa #artisalwayscontemporary vuole stimolare un dialogo sulla potenza evocativa delle loro immagini.

A cena con Raffaello

Dopo la cena dedicata a Canova per celebrare l’artista di Possagno in occasione della mostra nella capitale, l’Hotel Diana di via Principe Amedeo, a Roma, omaggia Raffaello con due cene a tema in programma il 3 aprile e l’8 maggio.

Gli appuntamenti nella terra del “divin pittore”

Alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino è in corso, fino al 13 aprile, la mostra “Raphael Ware. I colori del Rinascimento”, a cura di Timothy Wilson e Claudio Paolinelli. A scandire il percorso sono 147 esemplari di maiolica italiana rinascimentale, in prestito dalla più grande collezione privata al mondo di questo genere. L’obiettivo del percorso è quello di porre l’attenzione su quell’importante momento della tradizione artistica italiana, al quale viene associato il nome del grande pittore marchigiano.


Coppa Angela Bella, Urbino o Gubbio, 1530-1545 ca 

Si dovrà invece attendere il 12 giugno per il percorso, allestito nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale a Urbino, intitolato “Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti di corte”, che, attraverso la figura dell’autore del Cortegiano, vuole raccontare la cultura di un’epoca straordinaria.

Dal 4 aprile al 5 luglio il Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto (Ancona) accoglierà un approfondimento dedicato alla “Madonna del velo o Madonna di Loreto” di Raffaello. L’esposizione, a cura di Fabrizio Biferali e Vito Punzi, con la consulenza dei Musei Vaticani, ricostruirà le vicende relative ai passaggi di sede del dipinto raffaellesco, consentendo di poter fruire di un’altra pregevole versione del soggetto, che sarà restaurata per l’occasione.

Nelle sale dei Musei Civici di Palazzo Pianetti, a Jesi, sarà allestita dal 6 giugno 2020 al 6 gennaio 2021, la mostra Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica, a cura di Giorgio Mangani, Francesco P. Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella, Fabrizio Biferali, Paolo Clini. Questo appuntamento approfondirà le connessioni tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci, punto di riferimento a Roma per poeti, antiquari, artisti, attraverso documenti originali e l’impiego di tecnologie digitali.

A Perugia tre grandi mostre dedicate al maestro di Urbino

Il primo appuntamento in programma è la mostra “Raffaello in Umbria e la sua eredità”, che aprirà l’8 aprile a Palazzo Baldeschi al Corso (dove resterà fino al 1° novembre), organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”.

A giugno il taglio del nastro al Museo civico di Palazzo della Penna riguarderà invece la mostra “Fortuna e mito di Raffaello in Umbria” promossa dal Comune di Perugia e a cura di Francesco Federico Mancini.
La fortuna della Pala Baglioni – l’opera più importante realizzata da Raffaello per Perugia – nelle copie perugine, costituirà infine il fulcro del percorso allestito dal 3 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 alla Galleria Nazionale dell’Umbria, a cura dal direttore Marco Pierini e di Veruska Picchiarelli.

Raffaello in musica

Ad agosto la Sala degli Angeli di Palazzo Ducale di Urbino ospiterà Raphael Urbinas – Musica Picta de Divin Pictore. I Sonetti di Raffaello e le Rime di Giovanni Santi saranno messi in musica, a cura di Simone Sorini.

Raffaello “superstar” (non solo in Italia)

Fino al 14 giugno la National Gallery of Art di Washington, nell’ambito della mostra Raphael and His Circle, presenterà 25 preziosi disegni e incisioni, esempi del virtuosismo del Sanzio nonché della straordinaria influenza che fu in grado di esercitare sull’estetica, il gusto e le pratiche artistiche del suo secolo e oltre.

La Gemäldegalerie di Berlino, fino al 26 aprile, mette invece in scena il tema delle Madonne di Raffaello con opere della collezione del museo tedesco e prestiti provenienti dalla National Gallery di Londra.


Raffaello Sanzio, Madonna Colonna, 1508, olio su legno di pioppo, 58,2 X 79 cm © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Jörg P. Anders

Infine a Bruxelles, fino al 14 marzo presso Mont des Arts, si potranno ammirare 45 opere di Raffaello, raggruppate in una sola esposizione. Si tratta tuttavia di riproduzioni in grandezza naturale che permettono di ammirare capolavori altrimenti sparsi in 17 Paesi diversi.

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