Tappi, tappi di tutti i colori, tappi che nascondono fin troppo bene la lotta quotidiana per la vita, tappi di farmaci chemioterapici. Così uno scarto ospedaliero, sublimato, cambia ruolo e diventa protagonista! Il tappo usato è vivo, è prova indelebile di un periodo storico minato dal male nero, è strumento di riflessione, è indagine, è verità e bugie!
“CHEMIOCREATICO OUTSIDE ”, nato dalla creativita’ e passione dell’artista Rosita Cupertino da sempre interior designer presso l’azienda storica di famiglia “La Cuperfrigor”. Progettista, artista, scenografa e grafica, con questo progetto di Arte Partecipata grazie anche ad Annachiara Sarteur, presidente dell’associazione Sinergia, ha coinvolto molti reparti oncologici degli ospedali nazionali ed è diventato un tramite per raccontare e raccontarsi sublimando la malattia in un atto di condivisione e di cambiamento di pensiero rispetto all’essere qui ed ora.
Un gesto semplicissimo della sua amica Anna che lavora nel reparto di Oncologia dell’Ospedale degli Infermi di Biella ha dato origine a questo favoloso progetto “Chemiocreatico”.

Grazie ad Anna che le ha regalato i coloratissimi tappi di farmaci chemioterapici così le sue mani hanno cominciato a toccarli, come in un gioco, ed i suoi occhi hanno visto immagini.
Cosa potevo fare? Si è chiesta Rosita!
Qualunque cosa fosse aveva bisogno di aiuto: aveva bisogno di molti tappi! Ed è proprio da questa riflessione che è nata la collaborazione con tutto il personale ospedaliero che ha raccolto i tappi che sono andati a definire l’immagine che Rosita aveva scelto.
La prima Opera Chemiocreatico, con 10.000 tappi, con studio approfondito, ha rappresentato la termografia di un busto femminile anonimo: donna, madre, figlia, amica. Ha ingrandito un’immagine tratta dal web, a bassissima risoluzione, e, ingrandendola mille volte, ha dato l’opportunità di contare i pixel e sostituirli con i tappi coloratissimi e ingannevolmente rassicuranti.
“Nell’atto della raccolta -dichiara Rosita Cupertino-, ho visto una sacralità, una fede nella vita e nell’uomo che vuole essere riconosciuta ed innalzata ad opera d’arte non chiusa, nascosta e svilita. È un tributo a tutte quelle persone che nella malattia ci convivono.
Lago di dolore, oceano infinito in cui silenziosamente si può sprofondare, ma non solo. È possibile navigarci, senza ignorarlo, sapendo anche intravvedere luce, amicizia ma soprattutto VITA! Dice Annachiara, Presidente dell’Associazione Sinergia di Biella
Ma l’elemento più importante è l’idea che sta dietro a questo progetto dietro l’opera, piuttosto che l’abilità tecnica della sua esecuzione, e il mio fare artistico, è solo un pretesto per portare avanti le nostre battaglie”- conclude la Cupertino.
Opere che puntano a scuotere le coscienze, dunque, perché come diceva Edgar Degas: “L’arte non è ciò che si vede, ma ciò che consente agli altri di vedere”.
In questi lavori vi è tutta la voglia di “liberare la libertà” altrui. Così uno scarto ospedaliero, sublimato, cambia ruolo e diventa protagonista! Il tappo usato è vivo, è prova indelebile di un periodo storico minato dal male nero, è strumento di riflessione, è indagine, è verità e bugie!
L’ Obiettivo che si pone Rosita Cupertino e’ quello di riportare i tappi (oggetto di scarto) trasformati in Opera d’artistica e sociale nei Centri Oncologici che hanno aderito al progetto Nazionale di Arte Partecipata, grazie alla gentilissima partecipazione di CIPOMO che ha messo in rete l’artista nella persona di Mario Clerico Presidente nel periodo della progettazione e raccolta tappi.
Molta è la strada da fare.
“Grazie all’espressione artistica, rendo merito alla sofferenza conservando ed elevando ad opera un semplice scarto, testimone di tutto quel che possiamo immaginare. E non parliamo di riciclo: ma di ARTE”
Ed e’ per questo motivo che si chiede aiuto a tutti gli autotrasportatori per partecipare ad una sorta di staffetta, cosi, attraversando l’Italia, ri-porteremo a destinazione quei tappi che sono stati collezionati da mani invisibili, tappi di farmaci chemioterapici che sono stati somministrati a persone sconosciute che hanno viaggiato con corrieri invisibili che ancora dovranno percorrere tutta Italia da autotrasportatori disponibili ,questa è arte partecipata e dobbiamo trovare il modo di far spostare questo trasporto eccezionale che partirà da MUZZANO (luogo natale di Rosita Cupertino 560 abitanti) per arrivare all’ultimo ospedale che ha aderito al progetto quello di Caltanissetta per un totale di 1.547,8 km.
Di seguito i nomi degli ospedali che hanno aderito:
Biella- Ospedale degli Infermi KM 0
Torino – Ospedale Molinette 63
Aosta Ospedale 58
Saronno Ospedale 111
Verona Ospedale Negrar 272
Trento S.S. Ospedale S.Chiara 319
Como Ospedale 128
Bologna Ospedale Bellaria 328
Montecchio Maggiore VI 297
Genova Ospedale San Martino 188
Lucca Ospedale S.Luca 347
Poggibonsi Ospedale 442
Firenze Ospedale 400
Roma Ospedale Israelitico 546
Roma Ospedale Gemelli 537
Latina Ospedale S.Maria Goretti 734
Caserta Ospedale 850
Caltanissetta Ospedale
…e tanti altri potranno essere…
Come faremo? Se sei un autotrasportatore e vuoi partecipare al progetto “Chemiocreatico” manda la tua candidatura alle mail:
[email protected] /[email protected]
“Ho letto tanto,
ho studiato tanto,
ho cercato in me stessa forme e colori,
ho fatto bozzetti, creato legami,
cercato amici,
cercato aiuto……….
e questo è il futuro…..”
Rosita Cupertino











