Prima Pagina>Arte>L’agenda artistica di Parma 2020: dai maestri della fotografia ai Farnese e Anish Kapoor
Arte

L’agenda artistica di Parma 2020: dai maestri della fotografia ai Farnese e Anish Kapoor

Il Battistero di Parma. Foto: © Edoardo Fornaciari Parma2020

Parma – Al claim “la cultura batte il tempo” che ha accompagnato fin dall’inizio il programma di Parma 2020, la futura Capitale Italiana della Cultura scommette sull’inclusione affidando all’azione culturale il compito di abbattere le barriere storiche e sociali che rendono difficile ogni forma di dialogo. Un palinsesto di bellezza, arte e creatività scaturito dagli oltre 700 partner del territorio guida il fitto programma di eventi – circa 400 – tra mostre, installazioni, produzioni, laboratori, musica, incontri e open call, finalizzati a valorizzare i volti delle tante “Parma”: la città romana e quella medievale, la Parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica.

Il Progetto Pilota si sviluppa attraverso una serie di azioni sinergiche tra antichi luoghi e nuovi distretti, con due mostre, un evento speciale e quattro open call.
Nata da un’idea di Michele Guerra, curata da Antonio Somaini, Time Machine a Palazzo del Governatore, invita, dall’11 gennaio al 3 maggio, a riflettere su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio. Articolato in diverse sezioni, il percorso espositivo sarà un viaggio nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean.
Hospitale – Il futuro della memoria, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio dal 24 aprile al 10 ottobre 2020, sarà la più grande installazione di Parma 2020, una video-narrazione frutto di Studio Azzurro, che racconterà la storia dell’Hospitale.

La riflessione sulla contemporaneità, avviata da Parma 2020 con l’obiettivo di promuovere l’energia creativa scaturita dal dialogo tra passato e presente, è invece il presupposto del confronto con l’artista Anish Kapoor e del conseguente progetto che si sviluppa in dialogo con il territorio.
Le Officine contemporanee – paradigma, assieme al Progetto Pilota di Parma 2020 – saranno la fucina di mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio che offrono un pensiero sul contemporaneo, inteso come “luogo che tiene insieme i tempi”.
Alla Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, dall’11 gennaio al13 aprile, un percorso espositivo prodotto dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition – con al centro ambiente, cibo e sostenibilità – coinvolgerà i visitatori attraverso esperienze multimediali, aree didattiche e fotografie d’autore, mentre al Battistero di Parma, da maggio a novembre 2020, un progetto della Diocesi permetterà al pubblico di scoprire l’opera dello scultore Benedetto Antelami, grazie alla discesa a terra delle statue dei Mesi e delle Stagioni, oggi collocate nel loggiato interno del Battistero.

La rivoluzione del concetto di tempo nelle arti del Novecento sarà invece il focus del Festival inserito nella Stagione 2020 del Teatro Regio, dal 10 gennaio al 12 maggio.
A Palazzo del Governatore, dal 19 settembre al 13 gennaio, in occasione del Festival Verdi, arriva Opera!, una mostra dedicata all’identità della vita sociale e culturale della nostra storia nazionale attraverso il rapporto tra l’opera e la società.

Il Complesso Monumentale della Pilotta sarà protagonista di Parma 2020 con diversi appuntamenti. Primo tra tutti I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731, una mostra ambiziosa che, dal 21 ottobre al 31 gennaio, svelerà come l’illustre casata abbia saputo cogliere la potenza di tutte le arti quale strumento di affermazione dinastica.
Protagonista di Parma Capitale Italiana della Cultura sarà anche la fotografia che chiamerà a raccolta i grandi maestri dell’immagine. Fabrica realizzerà un inedito reportage del territorio, curato da Oliviero Toscani, mentre un ciclo di incontri con grandi artisti – da Steve McCurry e Giovanni Gastel – trasformerà la “capitale” della Food Valley in un’accademia diffusa di fotografia.

Dall’antologica dell’illustratore austriaco Francesco Ciccolella, alla mostra Labirinti. Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Storia di un Segno, curata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, passando per l’esposizione You are Here. The cities of Spiekermann, in programma a ottobre all’Abbazia di Valserena, il programma dedicato all’arte è ampio.

Dal 10 gennaio al 30 dicembre Arte e Scienza – Dall’Alchimia di Parmigianino a Duchamp e oltre racconta il rapporto che ha sempre legato l’evoluzione scientifica all’arte di tutti i tempi.
Da non perdere, dal 13 gennaio al 15 marzo, la mostra dedicata alla Gazzetta di Parma, il più antico quotidiano d’Italia, e ancora la riflessione sull’avanguardia – dal 2 febbraio al 17 maggio – con Cordialmente Depero, e l’approfondimento, dal 19 aprile al 30 giugno, dedicato a Eva Fisher, una delle più importanti pittrici del Novecento.
Anche Fidenza Village – uno dei soci fondatori del Comitato organizzatore di Parma 2020 – offrirà ai propri ospiti un anno di eventi grazie alla collaborazione con Davide Rampello come direttore creativo.

Durante tutto il 2020 saranno organizzate visite guidate con percorsi inusuali alla scoperta di borghi, castelli, giardini, laboratori di artigiani pronti a svelare tecniche e segreti del loro lavoro.
Anche Google Arts & Culture supporterà la città di Parma portando i tesori culturali del territorio a portata di mano degli utenti di tutto il mondo, dalla digitalizzazione di archivi e collezioni museali alla ripresa ad altissima risoluzione di affreschi e monumenti, passando per il racconto delle personalità artistiche e culturali della città.
Il taglio del nastro della grande macchina Parma 2020 è previsto il 12 gennaio con la cerimonia di inaugurazione istituzionale al Teatro Regio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fonte

Rispondi