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Sulle tracce dei ghiacciai. A Bassano del Grappa la fotografia di Fabiano Ventura

Sulle tracce dei ghiacciai, Fabiano Ventura, Caucaso, 2011 | © Fabiano | Courtesy of Musei Civici di Bassano

Vicenza – Dove appena un secolo fa si innalzavano muri di ghiaccio di centinaia di metri, oggi i prati si specchiano in un placido laghetto montano: non è una visione rara per chi, come il fotografo-alpinista Fabiano Ventura, giri il mondo per documentare l’evoluzione del paesaggio in alta quota. Dal 2009 le catene montuose del Karakorum, del Caucaso, dell’Alaska, delle Ande e dell’Himalaya sono state le tappe del suo viaggio, che nel 2020 si concluderà con un ritorno a casa sulle vette delle Alpi. Mentre si prepara per l’ultima fatica, Ventura è pronto a presentare i frutti delle prime cinque spedizioni in un grande evento espositivo che inaugurerà domenica 15 settembre a Bassano del Grappa.

Sulle tracce dei ghiacciai sarà una mostra dal potente impatto emotivo”, annuncia Chiara Casarin, che ha voluto fortemente il progetto al Museo Civico di Bassano: “Oltre ad ammirare foto spettacolari, potremo confrontare le immagini contemporanee e a colori di Fabiano Ventura con gli scatti in bianco e nero realizzati in tutto il mondo durante le grandi spedizioni di fine Ottocento-inizio Novecento, oggi conservati negli archivi storici di montagna. Con un effetto non da poco: Ventura ci permette di toccare quasi con mano le trasformazioni prodotte dal surriscaldamento terrestre, colpendo profondamente la nostra sensibilità”. Preziose fotografie d’epoca restaurate e ingrandite comunicano tutto il fascino e lo stupore degli alpinisti del passato, mentre gli scenari attuali sono catturati in immagini ad altissima fedeltà ottenute con macchine di grande formato in pellicola fino a 4×5 pollici.

Ma soprattutto, identici soggetti e inquadrature rendono il paragone ineludibile. Le differenze tra i territori percorsi oggi da Ventura in compagnia di un team di ricercatori e le vette scalate avventurosamente da Vittorio Sella, Alberto Maria De Agostini, Massimo Terzano, Mor von Dechy, William Osgood Field o dal Duca degli Abruzzi evidenziano le dimensioni di un fenomeno ormai dirompente. I millenari giganti di ghiaccio che fino a qualche decennio fa consideravamo perenni si stanno rapidamente disintegrando rivelando tutta la propria fragilità.

“È per questo motivo che per l’edizione 2019 di Bassano Fotografia il Museo Civico ha scelto di presentare un progetto ampio e ambizioso come quello di Fabiano Ventura”, continua la dottoressa Casarin: “Dopo il reportage di Robert Capa, protagonista nel 2017 con una mostra in collaborazione con l’Agenzia Magnum e la Casa dei Tre Oci di Venezia, Sulle tracce dei Ghiacciai si propone di sollecitare le coscienze su un tema di bruciante attualità”.
Ricerca scientifica, reportage naturalistico e qualità estetica si fondono negli scatti di Ventura, che ben si adattano anche al contesto di un museo d’arte come quello di Bassano del Grappa: tra Antonio Canova, Jacopo da Bassano e Medardo Rosso, un tuffo nel presente mostrerà ancora una volta come l’arte possa aiutarci a comprendere la realtà che ci circonda.
“Pensiamo che il museo debba essere un centro vivo di produzione culturale, non una semplice sede espositiva. Di qui l’impegno nella promozione del rispetto per l’ambiente, delle tematiche legate alla sostenibilità e al comportamento dell’uomo nei confronti della natura. Con questa mostra ci rivolgiamo perciò a tutte le fasce di visitatori, anche ai più piccoli, grazie a un intenso programma didattico rivolto alle scuole”.

Realizzata con la media partnership di ARTE.it,Fabiano Ventura. Sulle tracce dei ghiacciai sarà visitabile dal 15 settembre 2019 al 17 febbraio 2019 presso il Museo Civico di Bassano del Grappa – Galleria Civica. L’esposizione è inserita all’interno del festival Bassano Fotografia Sconfinamenti (14 settembre – 3 novembre 2019), che con cadenza biennale presenta nei luoghi più rappresentativi della città veneta i progetti di talenti emergenti e affermati maestri dell’obiettivo.

 

 

 

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