Trieste, 24 apr – “La Regione aiuti i settori dell’acconciatura e dell’estetica, che insieme danno lavoro a
oltre 7.000 persone in Friuli Venezia Giulia e sono tra i più colpiti dalla chiusura delle attività, dovuta all’emergenza Coronavirus. A fronte dell’incertezza cui sono stati lasciati i titolari di queste attività circa tempistica e modalità di riapertura, la Giunta Fedriga valuti di istituire un contributo diretto per abbattere le spese per l’acquisto del materiale che sarà necessario al rispetto delle misure di sicurezza per
contenere la pandemia Covid-19. Non lasciamo sole queste attività”.

Così la consigliera regionale Mara Piccin (FI) annuncia in una nota il deposito di un ordine del giorno collegato al disegno di legge 86, “Misure tecnico-contabili urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, atteso in Aula mercoledì prossimo, 29 aprile.

“Il settore acconciature – ricorda la Piccin – conta in Fvg circa 2.000 imprese e 4.800 addetti, quello dell’estetica 1.500 imprese e 2.300 addetti. La chiusura imposta rischia di prolungarsi ben oltre gli inizi di maggio: attendiamo certezze dal Governo. Per i titolari purtroppo è certa, invece, la scarsità di liquidità rimasta e il permanere delle spese vive. Anzi, una volta riaperto pare che dovranno disporre di guanti, mascherine e soluzioni idroalcoliche per addetti e clienti, ma si potrebbe aggiungere anche l’acquisto di barriere in plexiglass, depuratori d’aria, visiere e altro materiale, anche per una costante igienizzazione”.

“Tutto fa presagire, insomma, dopo mesi di mancati introiti, una lenta ripresa con un aggravio di spese rilevante – conclude la consigliera -. La situazione di queste imprese richiede un aiuto che vada oltre l’indebitamento di un prestito garantito dal cosiddetto decreto Liquidità. L’invito alla Giunta regionale è,
quindi, quello di considerare di concedere piccoli contributi diretti ad abbattere le spese per l’acquisto del materiale che sarà prescritto: ne va della sopravvivenza di queste attività”.