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Arer: "Triplicati gli alloggi riservati ai disabili nel Contratto di quartiere 1

di s.l.
Sono anni che gli abitanti del grattacielo di via Capitano Chamonin attendono il loro trasferimento. Problemi burocratici ne hanno impedito la realizzazione. Molti, addirittura, non ci sperano più
un lato delle abitazioni inserite nel contratto di quartiere 1

AOSTA. Il decreto ministeriale 236, articolo 3, del 14 febbraio 1989 ha sancito la percentuale degli appartamenti riservati ai disabili nelle nuove costruzioni: il 5 per cento del totale delle abitazioni. Percentuale che, nel caso del Contratto di quartiere 1, realizzato dal Comune di Aosta e trasferito all'Arer insieme all'intero patrimonio immobiliare comunale, è stato più che osservato.

 "Abbiamo realizzato quindici alloggi per questa categoria di inquilini - dice la presidente Patrizia Diémoz -. Non giustifico, quindi, le polemiche sollevate in sede di commissione comunale a cui non abbiamo partecipato in quanto le assegnazioni degli alloggi competono all'amministrazione comunale non all'Agenzia Regionale Edilizia Residenziale".

 L'attenzione dell'Arer nel destinare abitazioni adeguate ai portatori di handicap è concentrata, in particolare, sui bagni, che vengono adattati in base alle tipologie di disabilità. Nello specifico, un disabile ha obiettato sulle caratteristiche di un alloggio proposto dal Comune, ritenendole inidonee alla sua condizione.

  Risposta immediata di Patrizia Diémoz: "L'Arer ha già predisposto un budget da utilizzare per varie ed eventuali modifiche degli appartamenti. Sarebbe inutile, oltre che uno spreco di denaro, realizzarle prima di conoscere la reale condizione dell'affittuario. Abbiamo incontrato, di recente, Egidio Marchese presidente della Disval, una delle associazioni riservate ai disabili, da cui abbiamo ottenuto la garanzia di massima collaborazione e, soprattutto, il riconoscimento della nostra sensibilità nel gestire queste situazioni." Ancora: "Una situazione negativa si è trasformata in costruttiva. Queste sterili polemiche, oltre a non produrre nulla di efficace, danneggiano gli interessati".

 La Conferma nelle parole di Marchese: "Abbiamo sempre apprezzato l'attenzione dell'Arer nei nostri confronti. Il disabile in carrozzina potrà accedere nell'alloggio destinato proprio perchè l'Agenzia si preoccuperà di adattarlo alle sue condizioni. All'atto della firma della consegna dell'abitazione chiederemo di verificare la messa a norma. E'  chiaro che - sottolinea il presidente Disval - chiunque di noi sia in carrozzina ambisca ad un appartamento al piano terra. Ma gli immobili sono, comunque, dotati di dispositivi di ultima generazione per portarci anche all'ultimo piano".

  Prende le distanze dalle diatribe politiche. "Interessa, al contrario, un concreto supporto ai soci dell'Associazione Valdostana Paraplegici, costituita il 13 febbraio 1980 per favorire la vita di relazione dei disabili in carrozzina", puntualizza Egidio Marchese.

  Quando verranno cnsegnati  gli alloggi del Contratto di quartiere 1?

  La presidente Arer non si sbilancia. "Troppe volte sono state annunciate date, smentite subito dopo".

  Il Contratto di quartiere 1 prevede il trasferimento nelle nuove costruzioni degli inquilini del grattacielo alto e l'abbattimento dello stesso. Per quanto attiene al secondo grattacielo, verrà ristrutturato dall'Arer. "Predisporremo grandi linee, i 24 alloggi anche per persone disabili sin dall'avvio dei lavori - annuncia Patrizia Diémoz-. I dettagli li rifiniremo con i diretti interessati", conclude..