Presentata recentemente ad Austin, in Texas, si potrà vedere anche in Italia nel corso del Salone del Mobile. Una opportunità per realizzare abitazione a basso costo per i più poveri

È stata presentata a Austin, in Texas, durante la conferenza South by Southwest, una stampante 3D che permette di costruire una casa in meno di 24 ore, a basso costo. Il prezzo per ogni abitazione è inferiore a 4000 dollari. 

L’idea è stata realizzata da due società statunitensi: Icon, che ha sviluppato la stampante e New Story, no profit che opera nei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è quello di fornire una nuova soluzione abitativa, efficiente e sicura, alle famiglie più povere. In pratica, utilizzando un software, è possibile costruire case da un piano di dimensioni che variano da 55 a 75 metri quadrati, con cucina, camere da letto e bagno.

La stampante può essere trasportata su un camion e può raggiungere facilmente le zone rurali in cui sarà utilizzata. Montata su binari, stampa pavimenti e pareti uno strato dopo l’altro, in un tempo tra 12 e 24 ore.  

Anche a Milano tra poche settimane sarà possibile vedere una casa stampata in 3D che sarà costruita nel centro della città , in occasione del prossimo Salone del Mobile (17 al 22 aprile). I  lavori, in piazza Beccaria, sono già iniziati. Il progetto è dell’architetto Massimo Locatelli dello studio CLS, insieme a Italcementi, Arup e Cybe e si chiama 3D Housing 05.

La casa è di 100 metri quadrati, sostenibile, ed è stampata con una miscela di polveri cementizie, inerti e leganti. Può essere demolita, polverizzata e ricostruita utilizzando lo stesso materiale. Anche in questo caso, considerati i bassi costi, le case potrebbero essere utilizzate per garantire una sistemazione adeguata a chi non ce l’ha o oer costruire rapidamente in caso di emergenze e calamità naturali.

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