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Divieto di selfie al Festival di Cannes. Banditi gli autoscatti sul red carpet

di Aurora Edoardi
Al Festival di Cannes arriva la stretta definitiva sui selfie sul red carpet. Da questa edizione sono banditi gli autoscatti. Eliminate anche le proiezioni stampa anticipate per i film in gara per la Palma d'oro
Il direttore artistico Thierry Fremaux vieta la pratica definita "ridicola e grottesca"

 

Farsi i selfie sul red carpet non sarà più possibile. Almeno al Festival di Cannes, la kermesse cinematografica più importante al mondo come vetrina per i nuovi film, mercato per la compravendita di titoli da distribuire in tutto il mondo, e luogo in cui essere per analizzare le tendenze della settima arte per il prossimo futuro.

Il direttore artistrico Thierry Fremaux, in un’intervista pubblicata sul nuovo numero della rivista di settore Le film français, ha dichiarato di aver preso questa drastica decisione insieme al Presidente del Festival, Pierre Lescure; dunque, niente più autoscatti sul tappeto rosso della settantunesima edizione del Festival della Croisette, in programma dall’8 al 19 maggio.

Da sempre contrario alla pratica dei selfie (da lui definita “ridicola e grottesca”), Fremaux ha affermato che scattare foto col cellulare, durante la sfilata sul red carpet alle anteprime dei film, banalizza e sminuisce la grandeur di Cannes, e da un punto di vista pratico rallenta il traffico delle delegazioni, che si devono fermare per aspettare che le star si facciano la foto, da sole o con i fan. Le esortazioni a limitare (o meglio ancora a eliminare) il ricorso alle foto ricordo, erano iniziate nel 2015, ma evidentemente non sono servite. Oggi il divieto di selfie sulla Montée des marches è diventato effettivo.

 

Fremaux ha anche annunciato che i film in concorso per la Palma d’oro non avranno anteprime anticipate dedicate alla stampa: ciò significa che critici e giornalisti vedranno il film delle 19.00 in contemporanea ma in due teatri separati (uno per le delegazioni dei film, l’altro per i giornalisti). Per i film in anteprima alle ore 22.00, invece, i giornalisti dovranno aspettare la mattina dopo per la proiezione. Tutto questo, per evitare che commenti e recensioni delle pellicole in gara vengano pubblicate prima della proiezione ufficiale alla presenza del cast.

Insomma, il Festival di Cannes tiene molto a preservare la propria immagine, la credibilità e la serietà guadagnate in settant’anni di storia. Mettete in tasca i telefonini e non provate a sfidare l’implacabile Thierry Fremaux.