Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.John Baez

The Great Italian, la vita di Gualtiero Marchesi diventa un documentario

Dopo essere stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2017, il 20 e 21 marzo arriva al cinema la vita del grande scomparso da poco. Tra le testimonianze anche quelle di Davide Oldani e Carlo Cracco
Lo chef che ha reso grande la cucina italiana nel mondo, celebrato in un documentario

“Il segreto è uno solo: cucinare bene. Conoscere la materia prima e rispettarla per quello che è”. Era questo il motto di Gualtiero Marchesi, uno degli chef italiani più rivoluzionari e famosi al mondo, colui che (a detta, tra gli altri, del suo allievo prediletto Davide Oldani) “ha fatto fare il grande cambiamento dalla vecchia alla nuova cucina italiana”.

A meno di tre mesi dalla scomparsa del “Divino Maestro”, spentosi lo scorso 26 dicembre a 87 anni, esce al cinema il 20 e 21 marzo The Great Italian, il documentario diretto da Maurizio Gigola che esplora la vita e la carriera del cuoco milanese che ha saputo far diventare la cultura culinaria italiana tra le più importanti al mondo.

Ottanta minuti di interviste con i più famosi chef internazionali (Massimo Bottura, Alain Ducasse, Marc Haeberlin, Carlo Cracco), testimonianze di persone che gli sono state vicino e che hanno imparato da lui i segreti della sua cucina, conversazioni intime con lo stesso Marchesi per presentare non solo il cuoco, ma soprattutto l’uomo oltre i fornelli. Il docufilm racconta la storia di  una vita che parte da lontano, dagli anni Trenta, quelli dell'Albergo Mercato di Milano (gestito dalla famiglia Marchesi), delle fughe a San Zenone (suo luogo di origine), e poi gli anni in giro per il mondo, in particolare in Francia, nel periodo dell’apprendistato. Infine, il ritorno a Milano negli anni Settanta e la nascita del suo leggendario ristorante, in via Bonvesin de la Riva, il primo nel nostro Paese ad ottenere, nel 1985, le tre stelle Michelin.

“Ho voluto raccontare quello che a mio giudizio è il personaggio più importante e interessante della cucina italiana” ha affermato il regista Gigola. “Non è stato affatto semplice convincerlo a partecipare al mio documentario. Marchesi aveva le idee molto chiare, ha voluto capire quali fossero le mie intenzioni e perché volessi fare questo lavoro con lui. Solo dopo un periodo di conoscenza reciproca, ha accettato”.

Presentato in anteprima (in versione ancora non definitiva) alla scorsa edizione del Festival di Cannes (maggio 2017), alla presenza dello stesso Marchesi e dei suoi tre allievi preferiti (Andrea Berton, Carlo Cracco e Davide Oldani), The Great Italian avrà un’anteprima di gala la sera del 19 marzo, proprio quando il grande chef avrebbe compiuto 88 anni. Il film verrà proiettato a Milano e sarà seguito da una cena in cui verranno riproposti i piatti che hanno reso Marchesi celebre in tutto il mondo: gli spaghetti freddi al caviale, il riso oro e zafferano, il filetto di vitello alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi, la Sacher Marchesi.

Il tutto, è parte di una più ampia celebrazione mondiale di Marchesi: il 19 marzo, infatti, la sua figura verrà ricordata dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani che, in accordo con la Fondazione Gualtiero Marchesi, ha deciso di spostare eccezionalmente la data della IDIC (International Day of Italian Cuisines) al 19 marzo. Tra i festeggiamenti, anche la realizzazione di “Insieme Armonico”, un piatto che verrà cucinato in contemporanea da parte di centinaia di ristoratori in tutto il mondo secondo la ricetta di Marchesi. Insomma, un gigantesco brindisi italiano che correrà lungo i fusi orari di tutti i continenti, con una ricetta che ha un valore doppiamente simbolico: unisce, infatti, riso e pasta, due ingredienti principi della cucina italiana, che Marchesi utilizzava, valorizzava e rispettava.