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I candidati ai David davanti a Mattarella con la spilla di Dissenso Comune

Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto stamattina al Quirinale i candidati ai David di Donatello. La maggior parte dei presenti ha indossato la spilletta di Dissenso Comune, il manifesto contro la violenza sulle donne
Il manifesto contro la violenza sulle donne arriva al Quirinale, nel tradizionale ricevimento che precede la consegna dei David di Donatello

ll suo manifesto è stato pubblicato lo scorso primo febbraio su Repubblica, ed oggi Dissenso Comune è arrivato anche al Quirinale. Il documento programmatico firmato da 124 attrici contro le molestie e le discriminazioni delle donne sul lavoro, si è palesato in forma di spilletta sulle giacche e i vestiti dei candidati ai David di Donatello, tradizionalmente ricevuti dal Presidente della Repubblica a poche ore dalla consegna dei premi più importanti del cinema italiano (cerimonia trasmessa in diretta alle 21:15 su Rai1).

Non solo le attrici che hanno creato il movimento, ma anche i colleghi maschi hanno risposto alla chiamata su un argomento che negli ultimi mesi è divenuto di pressante urgenza e attualità anche nel mondo del cinema. Da Alessandro Borghi (candidato per Napoli velata e Fortunata) a Paola Cortellesi (in corsa per la sua interpretazione in Come un gatto in tangenziale), dai Manetti Bros (registi di Ammore e malavita, candidato a 15 statuette) a Jasmine Trinca (candidata per Fortunata): davvero tanti gli operatori del mondo dello spettacolo che, davanti all’Autorità più importate dello Stato, hanno sfoggiato la pin che ricorda il manifesto.

Nei giorni scorsi le firmatarie di Dissenso Comune avevano rivolto una lettera a Mattarella auspicando “una serie di iniziative concrete a partire da un Codice Etico che regoli i comportamenti negli spazi di lavoro, parità di salario a parità di incarico per tutte le lavoratrici dipendenti e, importantissimo, educazione al rispetto di genere e delle diversità sin dalle scuole dell'infanzia”. Da  parte sua il Presidente della Repubblica, durante il suo intervento, ha dichiarato: “Desidero ringraziare per la lettera che ho ricevuto dalle donne del cinema. Questa distorta concezione nei confronti delle donne, presente in tanti ambiti della società, è insopportabile per persone libere, che concepiscono la parità come premessa irrinunciabile di ogni comunità umana. Nessuno, in alcun ambiente, deve sottrarsi a questo dovere di civiltà ed è sorprendente che vi si ancora bisogno di richiamarlo”.

Anche il presidente dell’Accademia David di Donatello, Piera Detassis, è tornata sull’argomento, dichiarando: “Chiediamo alle nostre istituzioni culturali di impegnarsi attivamente affinché entro il 2020, i consigli d'amministrazione, le giurie, i selezionatori dei festival, siano equamente rappresentati da uomini e donne e sosteniamo la richiesta di revisione della legislazione su violenza e molestie”.

Durante la cerimonia, condotta dall’attore e doppiatore Francesco Pannofino, è stato anche ricordato Gian Luigi Rondi, critico cinematografico e Presidente dell’Accademia per oltre quarant’anni, spentosi il 22 settembre 2016. “Dal prossimo anno” ha annunciato Detassis “ci sarà un Premio Speciale dei David intitolato a Rondi”.

 

Aurora Edoardi