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Questa sì che è "Una festa esagerata"

Vincenzo Salemme torna sul grande schermo con una commedia tratta dall’omonimo spettacolo teatrale. Nel cast del film, figurano Tosca D’Aquino, Nando Paone, Massimiliano Gallo  e Francesco Paolantoni. Ecco il video di presentazione
Arriva al cinema,  in 350 copie, il nuovo film dell'attore napoletano

"Credo che questo film abbia due punti di forza: umanità dei personaggi e comicità travolgente. Una commedia semplice e recitata benissimo: basata sull’esperienza del teatro”. Con queste parole Vincenzo Salemme definisce Una festa esagerata, il film da lui diretto e interpretato, che arriva al cinema giovedì 22 marzo.

Tratta dall’omonima pièce teatrale, che Salemme ha scritto nel maggio del 2016 e poi portato sui palcoscenici di tutta Italia, la pellicola racconta dell’organizzazione di un party faraonico in casa Parascandalo: si festeggia il diciottesimo compleanno di Mirea (Mirea Flavia Stellato), figlia del protagonista Gennaro (Salemme) e della moglie Teresa (Tosca D’Aquino), donna volitiva, determinata e arrivista. Per l’occasione sono stati invitati centocinquanta ospiti da collocare sul terrazzo, e sono stati ingaggiati un catering di lusso, un cameriere pseudo-indiano (che fa tanto chic, anche se nella realtà è un puteolano abbronzato con finto accento asiatico) e l’accompagnamento musical di James Senese (celebre sassofonista napoletano). Fervono i preparativi, cresce l’eccitazione per questa festa sontuosa ed eccessiva, quando si viene a sapere che l’inquilino del piano di sotto è venuto improvvisamente a mancare. Che fare? Come conciliare una notizia così funesta con un evento tanto atteso e importante? Come evitare di dover cancellare un party così prestigioso, cui è invitato anche il potente assessore Cardellino (Francesco Paolantoni)? Le soluzioni (tragicomiche e altrettanto eccessive) dovrà trovarle il padrone di casa Gennaro, aiutato da Lello il secondino (Massimiliano Gallo) e dal prete decisamente sui generis Don Pasquale (Giovanni Cacioppo).

Il mio personaggio, il protagonista Gennaro Parascandolo, ha lo stesso modo di guardare la vita di Luca Cupiello” ha dichiarato Vincenzo Salemme durante la conferenza stampa di presentazione del film. “E' un uomo onesto, un piccolo eroe spaesato, circondato da persone che non sono come lui. Un uomo che, se lo si chiama 'ingegnere', dice: no! Io sono geometra".

Il cast del film è diverso da quello della commedia teatrale: “Usare gli stessi attori dello spettacolo poteva essere pericoloso. Questo cambiamento ha dato freschezza alla commedia”.

Francesco Paolantoni (che nel film interpreta un potente politico, che la moglie di Gennaro cerca in tutti i modi di portare dalla propria parte) ha commentato: “Ho amato molto il testo scritto da Vincenzo. Il mio è un personaggio che nella pièce ha un ruolo marginale, viene citato ma non compare in scena. E’ stato bellissimo dargli vita. E mi è piaciuto molto recitare con Salemme, col quale ho lavorato molto a teatro, e per la prima volta anche sul set di un film”.

Nel cast ci sono anche Nando Paone (che interpreta il vicino di casa che viene a mancare), James Senese (che interpreta sé stesso, come ospite della festa) e Iaia Forte, figlia del defunto (donna instabile psicologicamente e da anni segretamente innamorata del vicino di casa Gennaro). “Il mio personaggio è piuttosto raro e inedito al cinema” ha commentato Forte all’incontro con la stampa. “Sono molto grata a Salemme per avermi dato questa possibilità, e l’opportunità di lavorare con un gruppo di attori così solido e affiatato”.

La versione cinematografica della commedia, è stata scritta da Salemme insieme allo sceneggiatore Enrico Vanzina. “Il suo apporto e' stato fondamentale, perchè ha corretto la teatralità originaria del testo e lo ha reso cinematografico, una cosa non da poco".

Quanto alla percezione che Salemme ha oggi della sua Napoli (presente nel film come prepotente sfondo della comicità) il regista e interprete ha dichiarato: “Oggi vedo una città più tranquilla, pulita e vivace, ma la mia vita è quella di un privilegiato, di una persona agiata, non faccio la vita che fa una persona comune. Parlo di Napoli perché sono napoletano. Ciò che mi preoccupa, oggi, è che sono sempre più rari i momenti di gioia collettiva. A livello mondiale l’animo umano si è intristito; mi ricordo l’allegria e la gioia degli anni Sessanta. Oggi siamo al momento più basso dei rapporti tra uomo e donna: ciò vuol dire che non c’è più armonia nel mondo”.                                                      

Una festa esagerata arriva al cinema il 22 marzo, in 350 copie, prodotto da Medusa.

 

Aurora Edoardi