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David di Donatello 2018, vincono Ammore e Malavita e A Ciambra

E' stato l'anno delle donne e di Napoli alla cerimonia di assegnazione dei David di Donatello, i riconoscimenti più importanti del cinema italiano. Tra gli ospiti internazionali, il regista Steven Spielberg e l'attrice Diane Keaton
Tra i premiati anche Jasmine Trinca, Claudia Gerini e Giuliano Montaldo

Ad aver davvero trionfato alla sessantaduesima edizione dei David di Donatello, sono state le donne. Ed è stata la città di Napoli. L’universo femminile è stato messo sotto i riflettori già durante il tradizionale ricevimento di tutti i candidati al Palazzo del Quirinale, la mattina precedente la cerimonia di consegna delle statuette più importanti per il cinema italiano. Davanti al Presidente della Repubblica, la maggior parte dei candidati (maschi e femmine) indossava una spilletta recante il simbolo di Dissenso Comune, il movimento contro la violenza sulle donne e la discriminazione sul posto di lavoro presentato il primo febbraio scorso. E la stessa pin è stata disinvoltamente portata anche su abiti da sera e giacche eleganti durante il red carpet e poi nella cerimonia vera e propria, condotta da Carlo Conti e andata in onda su Rai1.

Donne protagoniste dei David sin dall’apertura della serata, con un monologo di Paola Cortellesi che ha ricordato quanti termini, in italiano, cambino completamente significato ed assumano un’accezione negativa e denigratoria passando dal maschile al femminile. Attrici premiate per la loro carriera, come Stefania Sandrelli (che ha commentato «È una grandissima emozione, il cinema fa talmente parte della mia vita che per me questo David è il simbolo della realizzazione del mio grande sogno iniziato nel 1961. Lo dedico a tutte le persone che ho avuto la fortuna di incontrare e che mi hanno portata fino a qui») e Diane Keaton, attrice, regista e produttrice statunitense premio Oscar nel 1978 per Io e Annie di Woody Allen. “Da piccola ero molto timida, non sapevo di voler fare questo mestiere” ha dichiarato sul palco. “Con mamma e papà guardavamo la luna la sera: io cantavo alla luna, e continuo a farlo”.

E ancora… Donne che si sono portate a casa il riconoscimento più importante per la settima arte in Italia. Innanzitutto Claudia Gerini (alla sesta candidatura) miglior attrice non protagonista per Ammore e malavita dei Manetti Bros, che ha dedicato la statuetta alle sue due figlie Rosa e Linda. E poi Jasmine Trinca, miglior attrice protagonista per Fortunata di Sergio Castellitto, che ha ringraziato Margareth Mazzantini per aver creato un ruolo tanto straordinario, e ha regalato un pensiero commosso alla figlia Elsa (“Bella di mamma, sii forte, libera e coraggiosa” ha dichiarato). E ancora, premio per la miglior sceneggiatura originale a Susanna Nicchiarelli per il film “Nico, 1988”, premio che la regista ha voluto condividere, tra gli altri, con la produttrice Marta Donzelli che ha seguito attivamente la scrittura del film.

Accanto a tante donne talentuose, volitive e compatte nella difesa dei propri diritti, a trionfare alla edizione 2018 dei David è stata Napoli, città così presente in alcune pellicole da diventare a tratti personaggio stesso delle storie raccontate. La Napoli ingombrante ed invadente di Ammore e malavita dei Manetti Bros, ma anche la città che crea solitudine e straniamento in La tenerezza di Gianni Amelio, il groviglio misterioso di strade e luoghi del film Napoli velata”di Ferzan Ozpetek, e la metropoli movimentata e a tratti paurosa del film di animazione Gatta Cenerentola.

Passiamo ora ai premi principali. A trionfare nella categoria miglior film è stato il musical tutto pallottole, tradimenti e canzoni Ammore e malavita del Manetti Bros, grande favorito della serata con ben quindici nomination. Come miglior regista a vincere è stato il trentaquattrenne Jonas Carpignano, autore di un film duro e potente come A Ciambra (che era stato selezionato a rappresentare l’Italia agli Oscar, salvo poi non passare la preselezione dei membri dell’Academy). A Giuliano Montaldo (ottantotto anni appena compiuti) il premio come miglior attore non protagonista, per la sua prova nel divertente Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni. Miglior attore protagonista è stato decretato Renato Carpentieri, intenso interprete di La tenerezza di Gianni Amelio: visibilmente commosso sul palco, il settantaquattrenne attore campano (sottovalutato dal cinema di casa nostra) ha emozionato la platea, ringraziando il regista e dichiarando: “La tenerezza è una virtù rivoluzionaria. Voglio ringraziare Gianni Amelio e i produttori che dimostrano che a volte il rischio paga. Ci sono tanti attori bravi, bisogna rischiare”.

Ciò che rimarrà più impresso di questa edizione dei David di Donatello è proprio l’emozione vera e genuina di Caprentieri, e il suo invito a osare, cosa che forse il cinema italiano dovrebbe imparare a fare di più e meglio.

 

Di seguito tutti i vincitori:

 

MIGLIOR FILM

A CIAMBRA
Regia di Jonas CARPIGNANO

 

    MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

    Claudia GERINI (AMMORE E MALAVITA
     

    MIGLIORE SCENOGRAFO

    Deniz GOKTURK e Ivana GARGIULO (NAPOLI VELATA)
     

      MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

      Giuliano MONTALDO (TUTTO QUELLO CHE VUOI)
       

        MIGLIORE COSTUMISTA

        Massimo CANTINI PARRINI (RICCARDO VA ALL’INFERNO) e Daniela SALERNITANO (AMMORE E MALAVITA)
         

        MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

        Gian Filippo CORTICELLI (NAPOLI VELATA)
         

        MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

        Donato CARRISI (LA RAGAZZA NELLA NEBBIA)
         

          MIGLIORE MUSICISTA

          PIVIO e Aldo DE SCALZI (AMMORE E MALAVITA)
           

          MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

          Susanna NICCHIARELLI (NICO, 1988)
           

          MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

          Jasmine Trinca (FORTUNATA)

           

          MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

          Renato Carpentieri (LA TENEREZZA)
           

            MIGLIOR TRUCCATORE

            Marco Altieri (NICO, 1988)
             

            MIGLIOR ACCONCIATORE

            Daniela Altieri (NICO, 1988)
             

            MIGLIOR REGIA

            A CIAMBRA, regia di Jonas CARPIGNANO

               

              MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
              “BANG BANG”, musica di PIVIO & Aldo DE SCALZI (dal film AMMORE E MALAVITA)
              testi di NELSON
              Interpretata da Serena ROSSI, Franco RICCIARDI, Giampaolo MORELLI

               

              MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
              Fabio GRASSADONIA, Antonio PIAZZA (SICILIAN GHOST STORY)

               

              MIGLIORE MONTATORE
              Affonso GONÇALVES (A CIAMBRA)

               

              MIGLIOR PRODUTTORE
              Luciano STELLA e Maria Carolina TERZI per Mad Entertainment, con Rai Cinema (GAYTTA CENERENTOLA)

               

              MIGLIOR DOCUMENTARIO

              LA LUCIDA FOLLIA DI MARCO FERRERI di Anselma DELL’OLIO

               

              MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

              GATTA CENERENTOLA, Mad Entertainment

               

              MIGLIOR SUONO

              NICO, 1988
              Presa diretta: Adriano DI LORENZO – Microfonista: Alberto PADOAN – Montaggio: Marc BASTIEN – Creazione suoni: Eric GRATTEPAIN – Mix: Franco PISCOPO

                 

                MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

                BISMILLAH, di Alessandro GRANDE

                 

                DAVID GIOVANI

                TUTTO QUELLO CHE VUOI, di Francesco BRUNI

                 

                MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA

                THE SQUARE, di Ruben OSTLUND (Teodora Film)

                 

                MIGLIOR FILM STRANIERO

                DUNKIRK, di Christopher NOLAN (Warner Bros. Entertainment Italia)

                 

                  Aurora Edoardi