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Ron Howard a Cannes: In "Solo: A Star Wars Story" c'è lo spirito originale di "Star Wars"

di Redazione Spettacoli
Al Festival di Cannes è stato accolto da lunghi e calorosi applausi, e ora ci si attende un simile risultato anche al box office mondiale. "Solo: A Star Wars Story" è stato presentato sulla Croisette alla presenza del suo regista Ron Howard
Presentato al Festival francese il secondo spin-off del celebre film di fantascienza
Ron Howard sulla Croisette parla di Han Solo, George Lucas e Guerre Stellari

Il segreto di uno spin-off ben riuscito? “Restare autonomi per non intaccare l'originale, ma catturarne il segreto che ha reso popolare e indimenticabile Star Wars. Credo che ci siamo riusciti". Con questa affermazione, rilasciata durante la conferenza di presentazione al Festival di Cannes, il regista Ron Howard esprime la sua soddisfazione per il buon esito di Solo: A Star Wars Story, ennesimo capitolo della leggendaria saga di Guerre Stellari (al cinema dal 23 maggio) avente per protagonista il personaggio di Han Solo.

E' sempre divertente quando il cinema ti svela il passato dei tuoi eroi. Nel caso di Han Solo la prima cosa da sapere (me lo ricordava Harrison Ford) è che si tratta, comunque, di un orfano, quindi timido e strafottente per natura e per difesa. Sta in questa bipolarità il segreto della sua simpatia contagiosa".

Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della saga ed è dedicato alle avventure di Han Solo giovane (interpretato da Alden Ehrenreich). La storia racconta di come, molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi, nella famigerata Cantina di Mos Eisley, il furbo contrabbandiere spaziale frequentava già i locali più malfamati della galassia con Chewbecca e il suo mentore Beckett (incarnato da Woody Harrelson). Gli insegnamenti del malvivente forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo il proprio futuro: nel pericoloso torneo di carte citato nella trilogia originale, colui che sarà il pilota dell'Alleanza Ribelle ha la meglio sul famigerato Lando Calrissian (Donald Glover), sottraendogli l'adorato Millennium Falcon.

"Ho incontrato Lucas la prima volta sul set di American Graffiti” ha raccontato Ron Howard. “Benchè ci separassero dieci anni di età e lui sembrasse sempre un professorino in giacca e cravatta in una troupe di hippie, abbiamo legato subito. Molti anni dopo, mi raccontò il progetto di Star Wars: pensai che era pazzo e troppo ambizioso, ma fui sedotto dall'architettura complessiva della trilogia. Negli anni l'ho seguita passo passo da spettatore e quando mi hanno chiamato per questo film ho subito pensato che potevo affidarmi ciecamente alla sceneggiatura di Lawrence Kasdan, l'uomo che aveva creato L'impero colpisce ancora (secondo atto della trilogia originale, datato 1980, ndr). Lui ha trovato subito il tono giusto, conosce Han Solo meglio di chiunque altro, ha scritto in coppia con suo figlio John un copione brillante, inventivo, puntuale”.

Solo: A Star Wars Story conta nel suo cast anche Emilia Clarke (attrice della serie tv Il trono di spade), Paul Bettany (Il destino di un cavaliere, A Beautiful Mind, Master and Commander, Dogville) e Jon Favreau (Ironman, Cowboys and Aliens, The Avengers). Il montaggio è curato da Pietro Scalia (Piccolo Buddha, Io ballo da sola, Il gladiatore, American Gangster, Robin Hood).