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Valeria Golino a Cannes, grandi consensi per il suo secondo film da regista "Euphoria"

di Redazione Spettacoli
A cinque anni dal suo debutto dietro la macchina da presa, Valeria Golino torna al Festival di Cannes con la sua seconda prova registica. Applausi e consensi per la pellicola drammatica "Euphoria", con la coppia Scamarcio-Mastandrea
Convince sulla Croisette "Euphoria", storia con vari spunti autobiografici
Nel cast della pellicola anche Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea e Isabella Ferrari

Un’accoglienza calorosa per un film che per la sua qualità avrebbe potuto concorrere per la Palma d’oro. “Se me lo avessero proposto, non avrei certo rifiutato ma ho pensato in cuor mio che questa sezione che mi ha fatto debuttare con il mio primo film, Miele, mi avrebbe accolta ancora e protetta". E’ una Valeria Golino entusiasta e soddisfatta quella che ha presentato oggi al Festival di Cannes, nella sezione collaterale Un certain regard, il suo atteso secondo lungometraggio da regista dal titolo Euphoria. Insieme a lei, sulla Croisette, i protagonisti Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio, e le attrici Jasmine Trinca, Isabella Ferrari (grande amica di Valeria) e Valentina Cervi, anche loro nel cast della pellicola.

La storia è quella di due fratelli molto diversi e quasi estranei: Matteo (interpretato da Scamarcio) è scaltro e spregiudicato, Ettore (incarnato da Mastandrea) è tranquillo e posato. La vita li porta a ritrovarsi e a doversi confrontare l’uno con l’altro, fino a scoprire di essere più simili e vicini di quanto avessero mai creduto.

La storia è piena di spunti personali, di mio padre, del momento che stava vivendo un mio amico, di cose accadute a Francesca (Marciano, autrice della sceneggiatura insieme a Golino, a Valia Santella e al giornalista Walter Siti, ndr). Non è un'autobiografia ma certo che filmiamo sempre qualcosa che ci appartiene" ha dichiarato all'ANSA Valeria Golino.

Un cast di attori che si conoscevano bene ancor prima delle riprese, cosa che ha esaltato la credibilità delle loro interpretazioni. “In questo film ci sono tutte persone che si conoscono bene anche nella vita" ha raccontato Scamarcio. Abbiamo cercato di lavorare mettendo in gioco anche queste cose, emozioni personali, esperienze vissute. Il film ci dava questa opportunità di ripescare nella nostra parte emotiva più profonda".

"Il film è il racconto di una persona che crede di avere strumenti e armi per vincere tutto” ha raccontato Valerio Mastandrea, “e che quando gli si presenta davanti un intoppo reagisce con le stesse armi che usa nella sua vita. Invece poi capisce che per combattere le cose e attraversare il dolore, deve farsi volere bene per quello che è, non per quello che fa".

Euphoria segna la seconda prova registica di Valeria Golino, attrice resa famosa da film come Rain Man, Puetro Escondido, L’albero delle pere, Respiro, Caos calmo, Il capitale umano. La sua prima pellicola da regista fu Miele del 2013, presentato sempre a Cannes nella sezione Un certain regard, e vincitore, tra gli altri, di tre Nastri d’argento (tra cui quello a Golino come miglior regista esordiente).

Il film arriverà nei cinema italiani in autunno.