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7500, terrorismo e dilemma ad alta quota

 

(ANSA) – LOCARNO, 9 AGO – Non è gradevole per un pilota di aereo trasmettere alla torre di controllo un codice di emergenza per atti illegali a bordo come ‘7500’, titolo quanto mai evocativo della pellicola claustrofobica tedesca di Patrick Vollrath, magistralmente interpretata da Joseph Gordon-Levit, losangelino fuori dagli schemi dello star system, che arriva in Piazza Grande al 72/o Film Festival di Locarno preceduto dalla consegna del Leopard Club Award all’attrice premio Oscar Hilary Swank. Tobia (Gordon-Levitt) è il copilota statunitense trapiantato in Germania con tanto di compagna hostess turco-tedesca, anche lei sull’aereo, e figlioletto di due anni.

I dirottatori vogliono prendere possesso dell’A319 per scopi inizialmente non chiari: uno scambio di detenuti con gli ostaggi, un modo per finanziare la lotta, un atto simbolico per punire l’Occidente? Tobia sarà messo di fronte a interrogativi morali distruttivi. Aprire la porta della cabina per non fare morire un passeggero o la sua stessa compagna?

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