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A Cannes arriva Elton John

Sulla Croisette torna Ken Loach, uno dei pochissimi a poter vantare due Palme d’oro ma ancora desideroso di mettersi in gioco, fuori concorso si balla al ritmo della musica di Elton John, il disegno animato movimenta Un Certain Regard e le altre sezioni offrono il brivido della scoperta.

-ATLANTIQUE di Mati Diop con Mama Sané e Amadou Mbow. IN CONCORSO. A Dakar, in un gruppo di lavoratori precari che da mesi non vedono lo stipendio. Finalmente decidono di lasciare il cantiere e avventurarsi in mare. Tra loro Souleiman che vorrebbe sposare Ada ma sa che andrà in sposa a un altro. Il giorno delle nozze però un incendio devasta la festa nuziale e febbri misteriose colpiscono le ragazze del quartiere. Sarà forse la vendetta di Souleiman?

-SORRY WE MISSED YOU di Ken Loach con Kris Hitchen e Debbie Honeywood. IN CONCORSO.  

-ROCKETMAN di Dexter Fletcher con Taron Edgerton. FUORI CONCORSO. Una biografia anticonvenzionale del genio del pop, dagli stentati inizi alla consacrazione internazionale. Dopo “Bohemian Rapsody” assisteremo a un altro evento tra musica e cinema?

-ETRE VIVANT ET LE SAVOIR di Alain Cavalier. FUORI CONCORSO. Dopo 30 anni di amicizia Cavalier e la scrittrice Emmanuelle Bernheim decidono di adattare il romanzo di lei, racconto straziante dell’eutanasia che suo padre volle. Lo stesso Cavalier interpreterà il ruolo ma le riprese non cominciano perché Emmanuelle deve essere operata d’urgenza…

-LES HIRONDELLES DE KABOUL di Zabou Breitman e Elea Gobbé-Mevellec. UN CERTAIN REGARD. Giulietta e Romeo nella terra dei Talebani. L’amore di Mohsen e Zunaira, perseguitato dalle restrizioni della religione resiste a tutto finché un gesto sconsiderato del ragazzo…Un disegno di grande personalità e una storia di grande attualità si incontrano.

UNE GRANDE FILLE di Kantemir Balagov UN CERTAIN REGARD. La ricerca delle felicità tra le macerie di Leningrado nel 1945. Il film è un atto d’amore per le due donne protagoniste, Iya e Masha, capaci di ritrovare il sapore della vita anche tra desolazione e morte.

-ON VA TOUT PETER di Lech Kolwalski QUINZAINE DES REALISATEURS. Nel cuore della Francia profonda gli operai, da mesi senza stipendio e condannati dalla chiusura della fabbrica, decidono di organizzare un concerto di rock & blues per raccogliere fondi. Questa volta saranno loro i protagonisti e gli arbitri del proprio destino. Da una storia vera.

-LE MIRACLE DU SAINT INCONNU di Aljem Alaa Eddine SEMAINE DE LA CRITIQUE. Amine è in fuga dopo aver messo le mani su un bottino che rappresenta la svolta della sua vita. Inseguito dalla polizia seppellisce i soldi su una collina, viene arrestato e finisce in galera comunque. Quando torna libero scopre che la collina è diventato un luogo di culto e pellegrinaggio. Deve allora integrarsi con la popolazione locale sperando di poter ritrovare il suo tesoro. Un film che già si candida alla Camera d’oro e parla del grande risveglio del cinema arabo.

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