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Dardenne, il fondamentalista ragazzino

(ANSA) – CANNES, 20 MAG – Jean-Pierre e Luc Dardenne, registi record di due Palme d’oro vinte a Cannes (Rosetta, 1999, L’Enfant – Una storia d’amore, 2005), portano in gara al festival la storia del crescente radicalismo delle nuove generazioni immigrate, assolutamente integrate ma al tempo stesso affascinate dalla Jihad, dal martirio. Le jeune Ahmed (in Italia uscirà con Bim nella prossima stagione) è il riuscito racconto, con lo stile realistico e documentaristico dei Dardenne che inchioda lo spettatore, di cosa accade al tredicenne Ahmed (Idir Ben Addi) in un paese del Belgio ai giorni nostri.
    E’ bravo a scuola, viene da una famiglia di origini arabe senza particolari disagi, ha un aspetto mite e gli occhialoni da miope, ma improvvisamente passa dai videogiochi alle abluzioni, letture delle sure del Corano, preghiere rivolte alla Mecca.
    L’avvicinamento alla religione è repentino, sull’onda del fascino di un cugino fondamentalista raffigurato con la solita immaginetta imbottito di armi prima del martirio.
   

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