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Effetto Sanremo per La mia banda suona il pop

 

(di Francesco Gallo) (ANSA) – ROMA, 17 FEB – Certo la coincidenza è favorevole, la reunion dei Ricchi e Poveri quest’anno al Festival di Sanremo fa sicuramente da volano a quella dei Popcorn, banda virtuale e molto cialtrona protagonista de La mia banda suona il pop, commedia di Fausto Brizzi. Un gruppo pop degli anni Ottanta composto dal frontman Tony (Christian De Sica), Jerry (Paolo Rossi), Lucky (Massimo

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Ghini) e Micky (Angela Finocchiaro), un mix appunto tra Ricchi e Poveri e I cugini di campagna, rimesso insieme dopo trent’anni dal furbo manager Franco (Diego Abatantuono).

Una reunion, raccontata in questo film in sala in 400 copie da giovedì 20 febbraio con Medusa, non certo nata per nostalgia ma solo per soldi, quelli promessi da Olga (Natasha Stefanenko) per conto di un ricchissimo magnate di San Pietroburgo, Vladimir Ivanov (Rinat Khismatouline), fan sfegatato della band. Vinte tutte le resistenze del gruppo grazie alla generosa somma di denaro messa a disposizione dall’oligarca, Franco scopre che dietro l’offerta di Olga c’è la sua volontà di rapinare il miliardario.

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La mia banda suona il pop (il titolo richiama una celebre canzone di Ivano Fossati, La mia banda suona il rock), che ricorda molto i cinepanettoni, è pieno di una comicità “senza troppi snobismi” (come ha detto il produttore Luca Barbareschi), una comicità basica all’interno di un lavoro ricco di orecchiabili canzoni anni Ottanta scritte dal maestro Bruno Zambrini (autore di Non son degno di te, La fisarmonica e La bambola). 
   

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