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Jane Campion, Metoo come fine Apartheid

(ANSA) – BOLOGNA, 29 GIU – “Dopo il #Metoo niente sarà più come prima: è chiaro a tutti che la voce delle artiste deve essere posta allo stesso livello di quella degli uomini”. A sottolinearlo la regista Jane Campion, a Bologna per partecipare a una serie di eventi del ‘Cinema Ritrovato’, tra cui la proiezione domani sera in piazza Maggiore della versione restaurata del suo capolavoro ‘Lezioni di Piano’.
    “La situazione dopo il movimento #Metoo è cambiata, è stata come la fine dell’Apartheid”, ha spiegato la Campion: “L’alternativa ora sarebbe dire che le donne non sono rappresentate, perché non ci sono abbastanza registe brave nel mondo, ma questo non è possibile”. Dunque, per la regista “la spiegazione deve essere un’altra: il sistema dei finanziamenti per molti anni è stato guidato da una struttura patriarcale, impenetrabile fino a poco tempo fa” e per questo – ha concluso – “credo che dobbiamo continuare ad abbattere questo muro con qualunque mezzo a disposizione”.
   

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