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Jones e Redmayne tra le nuvole

ROMA – Erano già stati una coppia nel film La teoria del tutto, nei panni del grande scienziato Stephen Hawking e di sua moglie Jane. Ora Eddie Redmayne (che per la sua performance nei panni di Hawking ha vinto l’Oscar) e Felicity Jones si ritrovano partner per raccontare una straordinaria avventura scientifica in pallone realizzata nella Londra vittoriana, in The Aeronauts di Tom Harper, presentato nella selezione ufficiale della Festa del cinema di Roma.

Il film, coprodotto da Amazon Studios, mette in scena la reale impresa compiuta dal meteorologo e astronomo James Glaisher (Redmayne), nel 1862, a bordo di una mongolfiera con cui raggiunse l’altezza record di oltre 11 chilometri, rischiando di morire nella discesa a terra. Viene però totalmente riscritta la storia, con il personaggio fittizio di Amelia Wren (Jones). Per quanto sia ispirata a reali pioniere del volo in mongolfiera come la francese Sophie Blanchard e l’inglese Margaret Graham, a fianco di Glaisher nel suo volo da record c’era un uomo, suo abituale collaboratore nelle rilevazioni scientifiche in pallone, l’aeronauta Henry Tracey Coxwell, che viene totalmente omesso dal racconto. Una scelta narrativa che ha fatto storcere il naso al responsabile della Biblioteca della Royal Society, ma che offre a Felicity Jones un altro ruolo di spessore in cui brillare: la sua Amelia Wren è un’eroina molto umana, che lotta con il lutto per la morte del compagno di avventure e marito (anche qui ci si ispira a un fatto reale, la tragica scomparsa del marito di Sophie Blanchard) per lanciarsi in un nuova sfida e a riconciliarsi con il volo, insieme a Glaisher. Lo scienziato è intenzionato a raccogliere dati per rafforzare la sua teoria, poco considerata dai colleghi scienziati, che sia possibile prevedere i cambiamenti climatici. Tuttavia una volta in volo con Amelia, fatica a capire quando il rischio diventi troppo grande.

Il film, oltre all’ottima recitazione degli attori (fra i quali Tom Courtenay nei panni del padre di James Glaisher) ha come valore aggiunto le spettacolari riprese aeree del volo in mongolfiera con i protagonisti che hanno eseguito di persona molte delle scene più impegnative a bordo. “Pensavo sarebbe stato un tranquillo film in costume, ma si è rivelato una versione vittoriana di The Revenant. L’ho amato – ha detto Felicity Jones in un’intervista -. Questo è un sogno per me, è quanto ho voluto fare per tutta vita, un po’ di pandemonio”.

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