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‘La ragazza d’autunno’, donne in guerra

(ANSA) – ROMA, 07 GEN – Colori sgargianti, freddo, miseria e una guerra appena alle spalle che ha lasciato su tutti le sue ferite. All’interno di questi contrasti vive ‘La ragazza d’autunno’, war drama diretto dal giovane Kantemir Balagov, allievo di Sokurov, in corsa per la Russia agli Oscar per il miglior film in lingua straniera.

In sala dal 9 gennaio con Movies Inspired, il film ha come titolo originale ‘Dylda’, “spilungona”, ovvero il soprannome della protagonista, Iya (Viktoria Miroshnichenko), una giovane goffa piena di impacci, capelli rossi e momenti di improvvisa catatonia, ovvero black out mentali che la rendono assente con gli occhi fissi nel vuoto.

Siamo a Leningrado, nel 1945, la guerra è appena finita, ma il feroce assedio nazista vive ancora nelle menti e nei corpi dei pochi sopravvissuti. È il caso appunto di Iya che presta servizio come infermiera in un ospedale pieno di soldati di guerra mutilati o gravemente feriti. Insieme a lei c’è la sua amica del cuore, Masha (Vasilisa Perelygina), con la quale ha condiviso il fronte in fanteria.

Quest’ultima, di corporatura minuta, ma anche troppo svelta e manipolatrice, ha affidato alla ‘spilungona’ il suo bambino, Pashka. Ma ora suo figlio è scomparso e proprio su questo fatto ruota la storia morbosa tra queste due donne. Masha desidera infatti a tutti i costi un altro figlio (“voglio sentire la vita dentro di me” dice all’amica), ma pretende che lo porti in grembo una reticente Iya perché lei ha ormai perso la capacità di generare a causa di una grave ferita al ventre. 
   

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