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Painted Bird, tutto l’orrore del male

 

(ANSA) – VENEZIA 3 SET – Non si può dire che manchi di immagini forti The Painted Bird di Václav Marhoul, in concorso a Venezia, con il racconto dell’odissea, anzi del vero e proprio inferno, vissuto da un giovane ebreo (Petr Kotlár) spedito dai genitori in Europa orientale per evitare le persecuzioni naziste. Morta la donna a cui è stato affidato, il ragazzino dovrà contare solo su stesso. E se nella proiezione per la stampa, proprio per la crudezza di certe scene, c’è stata qualche defezione, il film del regista e attore ceco è stato accolto da applausi.

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style="text-align: justify;"> Nel suo viaggio il giovane, pelle scura e occhi neri, sarà il diverso di turno da perseguitare. Per il ragazzo, così, minacciosi corvi che gli beccano in testa dopo che è stato seppellito da una maga; abusi da parte di un distillatore clandestino; un bagno in una fogna a cielo aperto.
Tre ore di film in bianco e nero con la fotografia di Vladimir Smutny (per un film, tratto dal famoso romanzo omonimo di Jerzy Kosinski, con il racconto del male nelle sue forme più crudeli.
   

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