di Amalia Angotti (ANSA) – TORINO, 18 GIU – Via Po, ore 16,30: primo ciak a Torino dopo il lockdown. A ripartire è ‘Sul più bello’, lungometraggio dedicato agli adolescenti, opera prima di Alice Filippi, prodotto dalla Eagle Pictures. “Che bello tornare sul set. E’ stata una botta per tutta l’industria del cinema e siamo felici di essere tra i primi a ripartire. La gente deve lavorare”, spiega Roberto Proia, responsabile Area Cinema e Produzioni di Eagle Pictures e autore della sceneggiatura con Michela Straniero. “Avevamo cominciato a girare soltanto da un giorno e mezzo ed è stato traumatico dovere interrompere, ma avere iniziato è stata però la nostra fortuna. E’ obbligatorio essere assicurati e quindi possono ripartire solo i set già aperti, per gli altri si sta studiando una polizza ad hoc”.
    Proia racconta le inevitabili difficoltà del ritorno che avviene secondo le linee guida messe a punto per il cinema. “E’ tutto molto complicato e costoso. C’è il Covid Manager sempre presente sul set, un paramedico fisso e un’ambulanza pronta. A tutti gli attori è stato fatto il tampone e alla troupe il sierologico. Una sessantina di persone, tutte negative. Sul set portano tutti le mascherine, a eccezione degli attori che la mettono però appena finiscono di girare. Sono costi aggiuntivi importanti”.
    Le riprese dureranno cinque settimane fino al 23 luglio, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Il film sarà tutto girato a Torino con una scena romantica al laghetto di Venaria. Protagonista è la giovanissima Marta (Ludovica Francesconi) alla ricerca di un amore che possa stravolgere la sua vita. Al suo fianco Giuseppe Maggio, Jozef Gjura e Gaja Masciale. L’arrivo in sala è previsto per fine ottobre. (ANSA).
   

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