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Alitalia e Ryanair, nuovi collegamenti con gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone:

Quattro voli, di cui tre quotidiani per Roma e uno per Milano, con Alitalia da Reggio Calabria; per Crotone, invece, a partire da aprile 2019 tre nuovi voli Ryanair: Bergamo Orio al Serio, Bologna (al posto di Pisa) e una destinazione europea
Reggio Calabria
La pista di atterraggio dell'Areoporto dello Stretto

Quattro voli Alitalia dall'aeroporto di Reggio Calabria, tre dei quali per Roma e uno per Milano, e ulteriori investimenti per lo scalo di Crotone. Sono queste le novità illustrate ieri dal presidente della Regione, Mario Oliverio, da Arturo De Felice, presidente della Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi, e dai sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e di Crotone, Ugo Pugliese. 
"Non abbiamo mai rinunciato a Reggio Calabria e a Crotone - ha spiegato il governatore Mario Oliverio - malgrado le rappresentazioni negative fatte i questi ultimi mesi, e adesso lo dimostriamo con una strategia puntuale e concreta". "Reggio Calabria, che ha vissuto momenti drammatici, ha avuto - ha spiegato De Felice - un riconoscimento senza precedenti perchè, dopo un anno di incontri riservati con la compagnia di bandiera, vedrà ripristinati, tra l'altro, tre voli giornalieri per Roma e quindi la possibilità di collegarsi con il mondo. Non vogliamo rinunciare ad altre compagnie e nei prossimi giorni concluderemo altri rapporti. E per Crotone abbiamo studiato qualcosa di molto importante con i sindaci: l'aeroporto crotonese aveva come destino l'interruzione del traffico per sperare poi in una ripresa ad aprile 2018, ma, grazie a incontri incessanti, abbiamo mantenuto con Ryanair la continuità del volo su Bergamo per 4 giorni a settimana e stiamo per definire altri due collegamenti per potenziare il periodo invernale, con Bologna e con una meta internazionale. Abbiamo comunque la certezza - ha sostenuto ancora De Felice - che dall'1 aprile Ryanair investirà nuovamente su Crotone. Inoltre abbiamo chiesto e chiederemo ancora a Ryanair, che ha già espresso la sua disponibilità, di investire in tutta la Calabria, quindi anche sullo scalo di Reggio, in modo da recuperare anche i passeggeri messinesi".

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha espresso la propria "soddisfazione per un risultato che è frutto di un lavoro silenzioso, lungo cinque anni. Nelle more dell'ingresso di Sacal abbiamo garantito il mantenimento dello scalo reggino grazie anche all'impegno della Regione, e oggi raccogliamo i frutti della scelta a mio avviso vincente, di un'unica società di gestione degli aeroporti calabresi, e questo - ha aggiunto Falcomatà - conferma quanto sia fondamentale porre fine ai localismi e far crescere insieme tutta la Calabria, e conferma la necessità di non creare piu' aeroporti di serie A e aeroporti di serie B". 
"Ci sono stati anche momenti di tensione sia con il presidente Oliverio sia con il presidente De Felice – ha rivelato il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese - ma ci ha sempre accomunato l'obiettivo di mantenere aperto l'aeroporto di Crotone, e si è rivelata una buona scelta perchè adesso si vedono ricadute positive sull'intero territorio della provincia, grazie anche al contributo di tanti altri Comuni del Crotonese. Ora siamo impegnati all'ulteriore implementazione di altre tratte oltre quelle di Ryanair". In conclusione, De Felice ha fatto anche il punto della situazione con riferimento alla gestione dei tre aeroporti calabresi, Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria: "La Sacal ha ereditato situazione molto pesante per quanto concerne la governance, considerando il fallimento delle pregresse società di Reggio e Crotone. Abbiamo lavorato con non poche difficoltà arrivando tuttavia a risultati concreti, e adesso - ha concluso il presidente della Sacal - puntiamo alla continuità di gestione".