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Piazza San Carlo, i rapinatori non si sono fermati dopo il caos

di Federica Fulco
I quattro giovani responsabili dei disordini la sera del 3 giugno scorso sono stati fermati. Da quel gorno hanno continuato a colpire in altri eventi con spray urticante
spataro
Il procuratore Spataro in conferenza stampa (Ipa)

TORINO - Individuati e fermati dalla polizia a Torino i quattro responsabili delle rapine con spray urticante che il 3 giugno dell'anno scorso provocarono il caos con feriti in piazza San Carlo: una donna è morta, un'altra donna travolta dalla folla impazzita non muoverà più braccia e gambe, oltre a 1500 feriti.

Sono quattro ragazzi maghrebini, il capo ha vent'anni. Ragazzi in apparenza integrati in società, senza problemi di famiglia ma che per rapinare colpivano i grandi eventi non solo a Torino ma in tutta Europa.

Le indagini hanno portato a loro dopo il furto di alcuni smartphone all'interno dell'8 Gallery. Le prove della loro presenza anche nella sera del 3 giugno, era nelle chat sui social corredate di foto di tre catenine rubate e le risposte di uno di loro su di una felpa bianconera rubata.

Nell'indagine ha collaborato anche il complice di uno di loro alias "Budino", che ha confermato la presenza degli amici in piazza. In questi mesi hanno continuato a colpire in altri eventi come se nulla fosse.

Il reato ipotizzato è rapina aggravata che si aggiunge per il 3 giugno, alle lesioni e all'omicidio preterintenzionale. Il procuratore Armando Spataro spiega che bisognerà accertare delle responsabilità diverse ed è quindi giusto tenerle separate nel processo.

Restano infatti indagati la sindaca Appendino, l'ex questore Sanna, alcuni vertici del Comune. Parole d'elogio per un'indagine conclusa in tempi brevissimi sia dal procuratore Spataro che dal questore Francesco Messina. Anche il capo della polizia, Francesco Gabrielli,  parla degli arresti per disastro del 3 giugno in Piazza San Carlo. "Plaudo in questo momento soltanto all'operazione perché serviva capire i motivi dell'innesco di paura, per il resto sarà l'autorità giudiziaria a decidere sulle altre posizioni. Le conseguenze saranno in questi giorni al vaglio delle autorità giudiziaria che ha definito la chiusura delle indagini preliminari poi i soggetti dichiarati a rispondere, risponderanno".