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Il Patriarca russo chiama il Papa: i cristiani tutti uniti in nome della pace

Il capo delle chiese ortodosse Kirill ha telefonato a Francesco e ai principali arcivescovi del Medioriente: "I cristiani non possono restare distanti da ciò che sta accadendo in Siria. Lì è sorto il cristianesimo e non possiamo stare in silenzio"
Kirill telefona a Francesco per invocare la pace
Papa Francesco e il patriarca russo Kirill.

Mosca (Russia) - Il patriarca di Mosca Kirill, primate della chiesa ortodossa russa, ha avuto conversazioni telefoniche con i capi delle chiese cristiane in relazione agli attacchi in Siria. Tra i leader spirituali contattati, anche Papa Francesco. Lo ha reso noto oggi lo stesso Kirill. “Oggi, ho avuto una conversazione con Papa Francesco e tutti i Patriarchi ortodossi del Medio Oriente, con il patriarca ecumenico Bartolomeo, con Teodoro di Alessandria, con Giovanni di Antiochia e Teofilo di Gerusalemme. Il tema è stato ovviamente la Siria”. La notizia è stata data dallo stesso patriarca e riportata sul sito del Patriarcato. Secondo quanto riferito dal capo del Servizio informazione, Aleksander Volkov, il Patriarca e Papa Francesco si sono parlati personalmente “in un buon clima di comprensione reciproca” e “hanno concordato di continuare il dialogo costruttivo”. “Questa iniziativa” è stata presa nella consapevolezza “che i cristiani non possono restare distanti da tutto ciò che sta accadendo oggi in Siria. Lì è sorto il cristianesimo, e i terribili conflitti che oggi tormentano la terra siriana non possono che creare minacce, anche per la presenza cristiana”. Inoltre, “è assolutamente evidente che le persone soffrono”. Nelle parole del Patriarca anche il richiamo al fatto che “il messaggio della Chiesa al mondo è sempre legato alla proclamazione della pace tra i popoli e la giustizia”. Quindi, “è impossibile rimanere in silenzio” di fronte a quanto accade. Il patriarca si è detto “soddisfatto” dei dialoghi: “Ciascuno degli interlocutori ha accolto con piena comprensione le mie preoccupazioni. C’è il desiderio di continuare le consultazioni per cercare in qualche modo di influenzare la situazione”.

 La Chiesa, ha sottolineato il patriarca “è al di fuori di ogni implicazione politica e lotta politica, e ciò ci permette di parlare con tutti”.