
(ANSA) – NAPOLI, 11 OTT – Tra le piste che gli inquirenti
seguono nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi
Giuseppe Fiorillo, il 19enne ucciso sabato scorso nel quartiere
Secondigliano di Napoli, figura anche quella passionale. Una
ipotesi compatibile con l’epurazione interna al clan Di Lauro
visto che il giovane aveva contatti – e forse anche qualche
frizione – con personaggi riconducibili a quella organizzazione
malavitosa.
Fiorillo è stato ucciso davanti a un circolo ricreativo che si
affaccia in via dell’Arco, proprio nella roccaforte del clan.
Lì, a terra, da solo, è stato trovato, senza vita, dagli agenti
della Polizia di Stato, allertati da una telefonata.
In questi giorni gli investigatori hanno passato al setaccio gli
ultimi giorni di vita della vittima, contro il quale sono stati
esplosi una decina di colpi di pistola, molti andati a segno.
Una vera e propria esecuzione peraltro messa in scena in una
zona ritenuta “off limits” per altre organizzazioni criminali
del quartiere. Circa la dinamica dell’accaduto nessun aiuto, per
chi indaga, è giunto dai sistemi di videosorveglianza, assenti
in quella zona. (ANSA).
Fonte Ansa.it












